Arpino – L’ordinanza preventiva per gli incendi tarda ad arrivare

Sara Pacitto
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È iniziata a metà maggio la campagna estiva antincendio curata dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale: con estrema puntualità, il 15 maggio scorso, la Giunta Regionale ha approvato la delibera che stabilisce lo stato di grave pericolosità di incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate ed a pascolo, nel periodo compreso dal 15 giugno al 30 settembre 2021.

La Protezione Civile ricorda che «come dimostrato dagli eventi incendiari dello scorso anno, gli incendi boschivi continueranno a caratterizzare il nostro paese, indipendentemente dalla concomitante emergenza pandemica. È pertanto opportuno predisporre per tempo tutte le azioni necessarie per non vanificare gli sforzi fatti dal sistema antincendio boschivo nel nostro Paese negli ultimi anni». Per cui tutte le amministrazioni sono coinvolte, a vario titolo, nella attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi, al fine di favorire un’azione sinergica in tal senso. Tanti i sindaci dei diversi Comuni della Ciociaria che hanno recepito la direttiva ed hanno provveduto con apposita ordinanza ad emanare divieti tassativi rivolti ai privati ed enti proprietari, affittuari, possessori o detentori di terreni, che siano anche incolti o in stato di abbandono, per evitare il propagarsi di pericolosi incendi sul territorio, affidandone l’inosservanza alla Polizia Locale. Per quanto riguarda il Comune di Arpino, l’interdizione di accendere fuochi tarda ad arrivare, nonostante i cittadini abbiano più volte segnalato e lamentato, da settimane ormai, l’accensione di fuochi nelle campagne più o meno limitrofe al centro storico oppure lungo le strade, anche quelle ad alta percorrenza, con fumo acre e denso, a tutte le ore della giornata. La cittadinanza auspica che, in tempi brevi, il sindaco Renato Rea, in qualità di massima autorità di Protezione Civile, provveda alla disposizione ed a sollecitare gli opportuni controlli. Sara Pacitto
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