Isola del Liri – Usi civici, le perplessità di Angelo Caringi

Veronica Villa
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Saranno due argomenti importanti quelli che affronterà oggi il consiglio comunale. Abbiamo chiesto all’ex vice sindaco Angelo Caringi (FI) che in passato aveva seguito attentamente queste problematiche.

“Bene sulla rigenerazione urbana. Avevo già dal 2018, insieme al consigliere Gianni Scala, sollecitato l’allora sindaco Vincenzo Quadrini ad adottare queste delibere. Avevo poi subito evidenziato invece l’inutilità della delibera approvata dal consiglio comunale nel Dicembre 2019 ed il successivo avviso pubblico. Ora siamo sulla strada giusta e mi auguro che per l’inizio del prossimo anno possano diventare operative le opportunità previste dalla legge regionale. Peccato solo che non si sia intervenuto sulla opportunità prevista dall’art. 3 della legge ossia gli ampliamenti fino al 30 % per interventi di ristrutturazione edilizia e di demolizione e ricostruzione che sicuramente era la parte più interessante della legge regionale. Mi auguro ed auspico che si intervenga anche in questa direzione. ” Sugli usi civici invece il Sindaco ed il consigliere delegato hanno annunciato la soluzione del problema: “Nutro forti perplessità sulla proposta deliberativa all’attenzione del consiglio comunale. L’analisi fatta è incompleta e non si è tenuto conto delle ultime determinazioni del Commissario per gli Usi Civici per il demanio civico di Isola del Liri. Le liquidazioni degli usi civici sui terreni legittimamente occupati avviene tramite l’imposizione di un canone di natura enfiteutica ovvero dietro versamento di un capitale di affrancazione sul quale si trasferiscono i diritti di godimento della collettività. I terreni entrano nella piena disponibilità dei proprietari quindi anche se non perdono la loro natura essendo i diritti di uso civico, lo ricordo, inalienabili, imprescrittibili ed inusucapibili e mantengono, ad esempio, il vincolo paesaggistico imposto dal D.Lgs. 42/2004. Le liquidazioni poi sono di competenza della Regione Lazio e non certo del dirigente comunale su input di un pur rispettabilissimo parere legale di parte. Il rischio che si corre, come in passato per queste problematiche sorte due secoli fa con le abolizioni delle feudalità, è che valutazioni e procedure affrettate ed errate riportino sempre al punto di partenza. Sarebbe auspicabile un rinvio della deliberazione in questione per un supplemento di analisi.”
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