Giovedì 24 in Sala della Ragione dibattito consiliare sul biodigestore; il PD anagnino in riunione per approfondire e decidere il da farsi.
Martedì pomeriggio i consiglieri regionali Sara Battisti e Mauro Buschini sono intervenuti assieme al segretario provinciale Luca Fantini, alla riunione indetta dalla sezione locale del Partito Democratico. Oltre al segretario cittadino Egidio Proietti erano presenti il presidente Maurizio Bondatti, la consigliera comunale Sandra Tagliaboschi, Luigi Vecchi e Vittorio Save Sardaro componenti della Direzione Provinciale. Un tema particolarmente delicato, quello del biodigestore di Anagni Energia, per i Dem, da sempre additati in zona come “il partito dei rifiuti”. D’altronde, la ex discarica di Radicina venne approntata in fretta e furia dal Comune (sindaco Bruno Cicconi) ed immediatamente utilizzata su indicazione della regione Lazio (presidente Piero Badaloni) e della Provincia per il conferimento dei sovvalli da Colfelice. Sovvalli che ben presto si rivelarono rifiuti, con interventi delle Forze dell’Ordine, sequestri, procedimenti ed altro culminati nella richiesta di risarcimento avviata dall’amministrazione comunale nei confronti della Saf. Intanto Stato e Regione stanno spendendo cifre importanti per la verifica del reale stato di Radicina, la messa in sicurezza e la bonifica che si prospetta oltremodo onerosa (25 anni di percolato sparso nei campi e nel sottosuolo). Per non parlare di Castellaccio, andato a fuoco non appena si iniziò a parlare di rifiuti pericolosi, la cui ombra sinistra incombe e negli ultimi giorni pare minacciare di nuovo tempesta. Sul biodigestore Battisti e Buschini pare non si siano sbilanciati, limitandosi a descrivere l’attuale situazione autorizzativa. La sezione Dem sembra contraria all’impianto, che comporterebbe per Anagni altre centinaia di veicoli pesanti al giorno in aggiunta al traffico già eccessivo ed inquinante. Certamente Saf e SaxaGres sono considerate espressione del centrosinistra, da Prodi a Renzi passando per Calenda e Zingaretti, e la discussione sulla posizione da assumere rispetto al biodigestore si prospetta piuttosto impegnativa. Jackal
