Dubbi sulle reazioni che hanno seguito la somministrazione del vaccino AstraZeneca nelle persone giovani, soprattutto donne, il cui nesso causa/effetto è ancora tutto da dimostrare. Nell’occhio del mirino ci sono alcuni casi di trombosi.
L’ultima parola spetta al Comitato Tecnico-Scientifico, che dovrebbe esprimersi nella giornata di oggi circa l’utilizzo del siero AstraZeneca, ma anche Johnson & Johnson, entrambi a vettore virale, per i giovani dai 18 anni in su, prevedendo nuove soglie di età. Del resto AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, si era già chiaramente pronunciata a suo tempo, indicando i due vaccini “preferibilmente” per gli over 60. Ma le Regioni, in effetti, hanno organizzato la campagna vaccinale sui rispettivi territori in maniera autonoma e, soprattutto, condizionata dalla disponibilità delle fiale. Nessun allarmismo ma si alla cautela. Le reazioni sono diverse: la ASL Napoli 2 ha riconvertito l’open day AstraZeneca previsto domani con 4000 dosi di Pfizer e Moderna, destinate ai cittadini dai 18 anni in su. Il Piemonte aveva già stabilito Pfizerer o Moderna per le fasce più giovani, adesso sta rinviando le prenotazioni per l’open day AstraZeneca in programma. Puglia e Lombardia destineranno AstraZeneca solo per i richiami. Le Marche hanno annullato l’open day AstraZeneca. Il Friuli Venezia Giulia non ha organizzato Asta-day per i giovani. La Sardegna ha deciso di non utilizzare AstraZeneca fuori dalle fasce d’età consigliate. Nel Lazio sono aperte le prenotazioni per un open week over 18 AstraZeneca, con vaccinazioni da oggi a domenica 13 giugno, con ticket virtuale su app UFirst. Sara Pacitto
