La battaglia portata avanti dalla moglie Marilinda e dalle figlie Marta e Miriam, con il sostegno di moltissimi amici e conoscenti, ha portato al risultato. Cerimonia ufficiale il prossimo 5 giugno alle 11.

L’ iter è durato circa tre anni ma finalmente
Gianni Minnucci vedrà riconosciuto quanto ha fatto per lo sport e la Pallacanestro alatrense e non solo. Minnucci, morto prematuramente nel 2014 è stato un uomo delle istituzioni con incarichi l’amministrazione dell’ospedale cittadino e dell’Ipab G.B. Lisi, oltre a ricoprire la figura del segretario generale di diversi comuni. Ma fu nella Pallacanestro locale che Gianni Minnucci ha militato come giocatore prima e come allenatore portando le varie società e squadre a livelli mai raggiunti prima e, soprattutto, coinvolgendo generazioni di giovani e giovanissimi. Tutto è partito a fine anni Sessanta, quando il Basket cittadino si svolgeva in pieno centro storico, sotto il “Girone”, in un campetto attualmente trasformato in parcheggio e che negli anni in tanti hanno sognato tornasse alla sua natura originaria.
Dalla prima “
Associazione Basket Alatri”, passò per la “Società Pallacanestro Alatri”, nata dalla fusione con la Polisportiva Libertas Alatri che segnò un grande momento per la pallacanestro cittadina che cominciava a crescere nel numero di appassionati e nel seguito di tifosi fino ad arrivare alla promozione in Serie D. In quegli anni Minnucci si trasferì sul campo della vicina Ferentino, mentre Alatri proseguiva la sua carriera fino alla serie C, senza tuttavia mutare il proprio entusiasmo e la passione per i giovani alatrensi che continuò a seguire ed allenare. Dopo la fine dell’Associazione Basket Alatri, dalla passione per lo sport nel 1991 nacque il Nuovo Basket Alatri e Gianni Minnucci realizzò il sogno di una società nuova che pensava in primo luogo e soprattutto ai giovani e ai bambini, e che ben saldi aveva i principi dello spirito di squadra unito al gioco, puro divertimento. Nacque una società di successo che crebbe velocemente fino a contare 200 gli allievi e 8 squadre ma per altri venti anni circa l’attività di Minnucci fu inarrestabile.
Per questo la moglie e le figlie hanno lanciato una petizione popolare tra fine 2017 e inizi 2018 con un successo straordinario che ha portato alla richiesta formale, presso il Comune, di intitolazione della “sua casa”. Un anno e mezzo dopo è arrivato l’ok della Commissione toponomastica ed, infine, il parere favorevole della Prefettura. Tutto pronto per la
cerimonia del prossimo 5 giugno alle undici del mattino presso il Palasport in località Chiappitto, dove verrà scoperta una speciale targa affidata alla creatività della giovane ed eclettica
artista nostrana Viola Pantano.
Andrea Tagliaferri