Sabaudia – Droga ai braccianti indiani per farli lavorare di più, arrestato un medico

Anna Ammanniti
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I Carabinieri del Nas di Latina, a conclusione di una complessa indagine chiamata “No Pain”, hanno arrestato un medico di medicina generale del posto, emesso tre misure cautelari per un farmacista, un avvocato e una cittadina di nazionalità marocchina. Il dottore prescriveva ai braccianti sostanze stupefacenti che alleviavano la sensazione della fatica. Sono state effettuate oltre 3mila ricette indebite con un danno per il sistema sanitario di oltre 146mila euro.

I quattro soggetti destinatari dei provvedimenti sono indagati a vario titolo per illecita prescrizione di farmaci ad azione stupefacente, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, frode processuale, falso e truffa ai danni dello Stato. Dalle indagini dei Nas, iniziate nel mese di aprile 2020, è emerso che il medico prescriveva a 222 assistiti di nazionalità indiana oltre 1.500 confezioni di un farmaco stupefacente, non per curare patologie degli assistiti, ma per poter loro consentire di effettuare dei gravosi turni di lavoro, che la maggior parte svolgeva nel settore agricolo attestando falsamente esenzioni di ticket sanitario. Tutto ciò ha causato un danno al S.S.N. di € 24.128,10. Inoltre il medico aveva prescritto 3.727 ricette del S.S.N. indicando falsamente il codice di esenzione ticket a favore di 891 pazienti provocando un danno al Sistema Sanitario Nazionale per complessivi € 146.052,89.  Il medico arrestato prescriveva anche farmaci, a carico del SSN, mai consegnati ai pazienti intestatari delle ricette, il cui costo veniva rimborsato alla farmacista indagata e destinataria di misura interdittiva. In concorso con gli altri indagati di nazionalità extracomunitaria, formava falsi certificati medici finalizzati all’illecita regolarizzazione di cittadini extracomunitari, attestando falsamente la loro presenza sul territorio nazionale in epoca antecedente all’8.3.2020. Inoltre redigeva, in concorso con un avvocato del foro di Latina un certificato medico in favore di un 51enne del luogo già colpito da “ordine di esecuzione per la carcerazione e decreto di sospensione del medesimo”, attestante false patologie psichiatriche da utilizzare per ottenere una misura alternativa alla detenzione. Anna Ammanniti      
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