Tra gli artisti anagnini, Aldo Fontana s’era ritagliato uno spazio importante; assieme ad Italo Turri “Monzon”, era considerato uno dei Ligabue della città dei papi.
Le sue originali riproduzioni di oggetti e paesaggi erano, anzi, sono intrise di spiritualità e poesia. L’utilizzo dei colori densi e forti, evidenzia la volontà di comunicare sentimenti altrettanto decisi, quasi a stridere con la bontà d’animo che tutti ricordano. Non era raro vederlo colloquiare con i turisti, ai quali riferiva il suo modo di vedere la città. Esponeva le sue opere non solo nelle mostre, arricchendo invece attività commerciali importanti. Una delle figure ormai tipiche, che mancherà a molti. Jackal
