Lungo la passeggiata pedonale che costeggia il viale Belvedere di Arpino c’è la panchina rossa, riverniciata da Gianni Vallucci in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne” su iniziativa del Comune di Arpino, al fine di diffondere la consapevolezza del dilagante fenomeno e sensibilizzare la comunità rispetto alla delicata tematica che, purtroppo, vede sempre più coinvolti anche i minori.

Da pochi giorni, accanto alla seduta rossa c’è la panchina azzurra, la “panchina di Irene”. Anche in questo caso la tinteggiatura è stata effettuata dall’arpinate Gianni Vallucci, l’artista dal cuore grande e dall’animo estremamente sensibile, colui che ha realizzato il ritratto di Stella Tatangelo per posizionarlo su via Pietro Nenni, nel posto in cui la giovane studentessa sorana ha perso la vita a causa di un grave incidente stradale: dinanzi al dipinto Gianni ha apposto una protezione di vetro ed un faretto, affinché il sorriso della bellissima Stella illumini quel luogo buio e triste pure nelle ore notturne.
Com’è nata la “panchina di Irene”? semplicemente dall’umanità di Gianni, dalla sua attenzione nei confronti del prossimo: ha incontrato il sorriso della ragazza mentre riposava sulla seduta rossa ed ha raccolto il desiderio di poter sostare su una panca del suo colore preferito, il colore del cielo, del mare, dell’infinito. L’artista non ha perso tempo, detto fatto ha voluto soddisfare questo piccolo sogno della giovane, una ragazza speciale. Mamma Rosanna ha ringraziato Gianni per la sua delicatezza. La comunità ringrazia Gianni per la dedizione che ha nei confronti della città di Arpino.
Ricordiamo che Gianni esegue i suoi tanti “lavoretti” con benevolenza ed entusiasmo, senza pretendere nulla, con la sola intenzione di contribuire a migliorare il paese: come già scritto in precedenza, un buon esempio per le nuove generazioni, affinché non si lascino sopraffare dall’inciviltà ma si sentano responsabili in prima persona di ciò che abbiamo intorno; affinché non si facciano assoggettare dall’incuria ma reagiscano costruttivamente; affinché non perdano il loro tempo su una tastiera ma si prestino a collaborare per essere un valore aggiunto.
Sara Pacitto