Ecco la dura nota a firma del primo cittadino di San Giorgio a Liri.
“Ho chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio Comunale e dei consiglieri di minoranza. Il Consiglio Comunale è il luogo in cui si prendono decisioni serie, vitali per la crescita e lo sviluppo della nostra comunità. Non è un teatrino, non può essere in alcun modo strumento di ricatto o di rivalsa politica, men che meno può essere il luogo in cui si improvvisano competenze che non si hanno”. Così il sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco Lavalle. “I cittadini di San Giorgio a Liri – ha aggiunto- si aspettano risposte concrete e rispetto delle regole dai loro amministratori, non la parzialità, l’ostruzionismo e l’approssimazione dimostrata – ancora una volta – attraverso una mozione populista e – cosa imperdonabile – illegittima, che non ha né capo, né coda. Chiedere – cito le testuali parole – “l’approvazione di una delibera che manifesti l’intenzione di rinunciare all’indennità di funzione del Sindaco e degli Assessori, del presidente del Consiglio Comunale e del gettone di presenza dei consiglieri” in Consiglio Comunale, per destinarlo “a un fondo che contribuisca alla riduzione della tassazione delle attività commerciali” non è soltanto un banale colpo di teatro… è anche sbagliato e totalmente illegittimo! Ma andiamo con ordine: – i consiglieri comunali, ad oggi, non hanno percepito alcun gettone di presenza; – siamo al lavoro ogni giorno per sostenere ogni categoria di cittadini e lavoratori: commercianti, imprese, famiglie, categorie più deboli. Lo facciamo senza proclami, senza uscite sensazionalistiche, con azioni concrete; – gli amministratori che intendono devolvere la propria indennità possono già farlo, come atto spontaneo e volontario; – la spesa annua per le indennità della giunta ammonta a circa 30.000 euro, non 50.000, come affermato con intento sensazionalistico. Si tratta di una cifra che – al netto di questa mozione populista – serve a ricompensare tante persone che quotidianamente offrono il loro tempo e le loro competenze per far crescere il nostro paese. Qualcuno dirà che non tutti lo fanno. Qualcuno dirà che non tutti sono all’altezza del delicato compito che ci è stato affidato. Ecco, su questo mi trovo totalmente d’accordo. Ritengo anche io che San Giorgio a Liri abbia diritto ad avere amministratori presenti, dediti e preparati. È per questo che, per rispetto delle istituzioni e del ruolo del Consiglio Comunale, visto il reiterato cattivo esercizio delle loro funzioni, sono costretto a chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Comunale e della minoranza”.
