Sora – Anche la scuola di Carnello dice BASTA!

Sara Pacitto
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In occasione della Settimana della Legalità 2021, durante la quale vengono ricordate le stragi di Capaci e via D’Amelio, anche gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Carnello, sede distaccata dell’I.C. “Sora2”, hanno voluto commemorato i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

Persone che con la loro etica, il loro senso del dovere ed il loro sacrificio, continuano a scuotere le nostre coscienze. La data del 23 maggio riporta alla mente il ricordo di quegli eventi drammatici, che hanno lasciato un segno indelebile e che devono essere raccontati per tramandare la cultura del rispetto e della legalità alle nuove generazioni, affinché queste siano in futuro una comunità responsabile. La mission degli insegnanti della scuola media di Carnello ha mirato a tener viva la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per combattere contro la mafia ed ogni altra organizzazione criminale, affermando i valori della legalità. Gli alunni della classe III A hanno dimostrato grande sensibilità rispetto alle tematiche affrontate in aula, rispecchiandosi negli ideali che la Settimana della Legalità intende trasmettere, con l’intenzione di dimostrare di essere “Capaci” di dire no: studenti, insegnanti, famiglie, personale scolastico, tutti dobbiamo essere cittadini “Capaci” di urlare BASTA paura, BASTA omertà, BASTA compromessi, BASTA a tutte le mafie. Sulla scia dell’iniziativa realizzata in Sicilia, dove sono state stese delle lenzuola bianche fuori dai balconi, i giovani alunni della III A con il contributo dell’insegnante di lettere prof.ssa Danila Paolisso, hanno realizzato degli striscioni con alcune frasi emblematiche, appesi poi sul cancello d’ingresso: “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e quindi anche una fine”….”Non c’è libertà senza legalità”. Sara Pacitto
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