Il Consiglio comunale di Alatri, all’unanimità, ha chiesto la sospensione o la revoca della tariffa idrica determinata dalla conferenza dei sindaci del 10 marzo 2021.
La questione sollevata dalle opposizioni e relazionata dal consigliere Tarquini ieri in Consiglio ha dato i suoi frutti.
L’ordine del giorno presentato dai consiglieri della minoranza, infatti, (Pavia, Tarquini, Maggi, Costantini) è stato poi votato anche dai consiglieri della maggioranza per chiedere anche di “riesaminare i criteri di nomina della STO – la segreteria tecnica e organizzativa – e di verifica e controllo degli atti amministrativi di pertinenza dell’ATO 5.
Al termine del Consiglio i quattro consiglieri che hanno presentato l’ordine del giorno hanno così commentato la votazione consiliare:
“Siamo soddisfatti, la nostra iniziativa è diventata una decisione dell’intero Consiglio comunale di Alatri e segna una svolta nei rapporti del nostro Ente con l’Acea e con gli stessi organi di controllo amministrativo che si sono dimostrati clamorosamente al di sotto del compito. Le nostre famiglie, le nostre aziende pagano una tariffa elevatissima che oggi la magistratura contesta perché sarebbe determinata in modo illegittimo. Abbiamo perciò sollevato la questione invocando una presa di posizione senza equivoci e mezze misure. Se i dati forniti ieri non erano veritieri – come dice la magistratura inquirente – è probabile, o quanto meno possibile, che anche i dati di oggi non lo siano, e dunque la tariffa approvata il 10 marzo deve essere sospesa e riverificata da un organo tecnico fornito di competenze adeguate. Ci attendiamo adesso che il sindaco si faccia portatore puntuale dei contenuti di questa delibera, votata da tutti i presenti al Consiglio Comunale di questa mattina”.
A.T.
