Nella giornata di oggi si è svolta l’ultima prova, da remoto, della 40esima edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas.
Hanno partecipato i 50 giovani latinisti che si sono distinti nella traduzione di un passo della “Pro Cluentio” di Cicerone tenutasi lo scorso 7 maggio. Oggi gli studenti si sono cimentati in un saggio sugli argomenti appresi durante il Corso di Alta Formazione “La ricezione e l’influsso di Cicerone dall’Antichità alla Cultura Contemporanea”, magistralmente tenuto da personalità di altissimo profilo accademico. Una ulteriore prestigiosa opportunità per i partecipanti, così come spiega l’avv. Niccolò Casinelli, con delega alla Cultura «Un’opportunità di altissimo prestigio perché 15 personalità di elevato profilo accademico hanno regalato le loro conoscenze ai 50 latinisti più bravi. Qualcuno ha detto che quest’anno abbiamo scritto la storia, diciamo che abbiamo scritto parecchie pagine di storia: questa apertura all’alta formazione, questo non accontentarci più di celebrare la cultura ma la forte volontà di produrla, ha generato risultati straordinari. I docenti che hanno organizzato e tenuto il corso di formazione si sono detti entusiasti della qualità dei ragazzi che vi hanno partecipato. Sapere di aver messo di fronte a Cicerone delle persone con così alte capacità, ci rende orgogliosi. Mi sento di ringraziare il sindaco Renato Rea per aver creduto in questa modalità di svolgimento del Certamen, ma soprattutto devo ringraziare il Comitato Organizzativo ed in particolar modo le persone di Franca Sacchetti, Domenico Rea ed Enrico Quadrini, che hanno svolto un lavoro straordinario, anche oltre gli orari e con ritmi incredibili. È commovente quello che siamo riusciti a regalare agli studenti partecipanti ed alla Città di Arpino». Relativamente alla fase conclusiva del Certamen, Casinelli aggiunge «Nel volgere di qualche giorno la commissione ci dirà chi sono i 10 vincitori ed i quattro destinatari delle menzioni onorevoli. L’auspicio è quello di organizzare un’iniziativa in presenza. Stiamo provando ad anticipare la premiazione agli ultimi giorni di luglio ed i primi di agosto, un periodo in cui Arpino fiorisce della presenza di turisti, per raccontare il Certamen ad un pubblico anche diverso da quello che solitamente presenzia la manifestazione». Presso gli uffici del Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” erano presenti anche Franca Sacchetti e Domenico Rea, del Comitato Organizzatore «Quest’anno era un obbligo far ritornare i ragazzi ad Arpino, anche se non fisicamente ma almeno virtualmente. Far incontrare i giovani è un fondamento del Certamen: non abbiamo potuto farlo in presenza per cui il Consiglio di Amministrazione ha pensato una formula con la quale fosse possibile realizzare questa 40esima edizione. Alla prima fase hanno partecipato ben 143 studenti, i 50 che si sono distinti hanno poi seguito una serie di lezioni, tenute in inglese, quindi con un occhio rivolto anche all’internazionalità dell’evento; le lezioni sono state tenute da 15 esponenti della cultura universitaria, esperti di Cicerone. Quella che si è svolta oggi è l’ultima prova, che dimostrerà ciò che i giovani hanno recepito dal Corso di Alta Formazione. Come sempre, spetterà ai partecipanti esprimersi nel modo migliore e soprattutto cercare di scoprire la validità degli insegnamenti di Cicerone, il suo modo di concepire e di vedere la vita. L’attualità dell’Humanitas è proprio quella di interpretare la realtà come qualcosa che fa parte dell’uomo e deve essere vissuta fino in fondo, in tutte le sue manifestazioni. Questo messaggio penso sia stato recepito. Cosa ne sarà di questa esperienza? Il desiderio è quello di ritrovare la piazza di Arpino gremita, consegnare il Certamen in presenza. Per la prossima edizione sicuramente bisognerà tener conto della realtà così come si è modificata. La formula adottata quest’anno, ideata dal Comitato di Organizzazione, è stata un modo per affermare la validità di qualcosa che fu concepito ben 40 anni fa: il sistema da remoto non è stato un ripiego, non è stata una perdita di valore ma è stata un’affermazione, infatti anche di fronte alle difficoltà siamo riusciti a realizzare questa 40esima edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas». Una sfida intrapresa e realizzata nel migliore dei modi, che ha ottenuto il compiacimento di tutti, elogi autorevoli anche da oltreconfine: ancora una volta Certamen, ancora una volta Arpino. Sara Pacitto
