Rissa con sparatoria nel capoluogo ciociaro, spunta un testimone oculare. La vicenda risale al 2013 quando davanti ad una pizzeria ubicata nella parte bassa della città alcuni soggetti conosciuti alle forze dell’ordine si scontrarono a pugni e calci con alcuni rom della zona.
Subito dopo la scazzottata Ernesto Barile, uno dei facinorosi era stato inseguito mentre si trovava in macchina. Qualcuno aveva sparato alcuni colpi di pistola che fortunatamente avevano raggiunto soltanto la carrozzeria dell’auto. Mentre gli altri coinvolti in quel tafferuglio erano stati accusati di rissa e lesioni Alessandro Spada uno dei rom venne accusato di tentato omicidio. Barile però nel corso dell’interrogatorio aveva sempre dichiarato di non aver visto in faccia l’aggressore. Secondo il giudice l’uomo aveva messo in atto un vero e proprio comportamento mafioso in quanto la sua intenzione era con tutta probabilità quella di farsi giustizia da solo. Ma nei giorni scorsi nel corso dell’udienza è spuntato un testimone che il giorno della sparatoria si trovava in macchina con Barile. Si tratta di Andrea karcanaj un personaggio salito alla ribalta delle cronache per il suo coinvolgimento nella vicenda dello spaccio in via Bellini a Frosinone. Il prossimo 11 giugno l’uomo che si trova detenuto in carcere dovrà salire sul banco dei testimoni. Subito dopo il giudice pronuncerà la sentenza. Nel collegio difensivo gli avvocati Tony Ceccarelli, Cupo Cardillo, Marco Maietta e Nicola Ottaviani. Mar. Ming.
