(di Alessandro Andrelli) Questa volta la maggioranza De Donatis l’ha fatta davvero grossa, così grossa che non poteva proprio passare inosservata. Troppo grave la furbata per le assunzioni in comune e per i concorsi dei dirigenti. Davvero insostenibili gli atti adottati (delibere n. 41 e n. 43 del 2021) che, “gridando vendetta”, vanno a modificare (“ad personam”?!?) l’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi ed il Piano di Programmazione Triennale del Fabbisogno del Personale 2021-2023 Piano Occupazionale. È scandalo!!!
E così, oltre agli immediati editoriali di Tg24.info (leggi qui e leggi qui) volti a raccontare alla gente la verità, scendono in campo
anche i sindacati con note e comunicati stampa (vedi foto) che non lasciano spazio
all’immaginazione. Non può davvero passare uno scempio del genere, vera offesa professionale per tutti i dipendenti di ogni categoria, per non parlare dei nomi e cognomi dei “fortunati vincitori” che da settimane girerebbero nei corridoi comunali e ovunque in città.
È davvero una bagarre generale e senza eguali che vede tutti gli impiegati (tranne due) gridare allo scandalo, mentre i rappresentanti di maggioranza “fanno spallucce” addossando la colpa al “collega-nemico” di turno. Peccato che nessuno creda più ai “non so niente”, “non potevo niente” e “non dipendeva da me” perché frasi così tanto usate negli ultimi 5 anni da non ingannare davvero. Il gioco è stato “tanato” da tempo ed appare una minestra riscaldata. Al danno si unisce la beffa quando chi ha sempre lavorato, portando così avanti le necessità e gli obiettivi di quello che poi si è rilevato il peggior gruppo di governo degli ultimi 50 anni, si sente anche deriso. Questa è la maggioranza di De Donatis, questo è ciò che lascia dietro di sé, questo è ciò che ancora oggi, dopo 5 anni, continua a dimostrare. Sinceramente, visto il livello politico, non ci si poteva aspettare di più. E mentre le carte sono già state inviate alla Funzione Pubblica per agire in fretta e far firmare i contratti d’assunzione pochi giorni prima dalle elezioni (ma non si configurerebbe il reato della scambio di voto? E non ci si trova ad agire su un argomento super delicato nel semestre bianco?!?) i rappresentanti di governo sarebbero troppi soddisfatti per quello che hanno ottenuto per curarsi delle cose giuste. Sora muore su sé stessa a causa della vecchia politica caratterizzata da orticelli e tanta incapacità. E le “assunzioni farlocche”, così verrebbero definite da tanti cittadini e dipendenti, sarebbero necessarie a sistemare chi si porta nel cuore e chi si pensa avere tanti voti. Così mentre De Donatis, i suoi fedelissimi e quelli che fedeli non sono più, pensano a posizionare i propri riferimenti, Sora continua a morire schiacciata da logiche inaccettabili e senza un senso che vanno ad “ingrassare” pochi e lasciano “a bocca asciutta” tutti gli altri. Ci sarebbe tanto da dire, perché ciò che è fatto bene e davvero funziona proprio non c’è. Così, mentre il sindaco pensa solo al razzo cinese ed a controllare dove cadrà, mentre
non ha tempo da dedicare al marciapiede insidioso di Lungoliri Simoncelli (vedi foto) che causa continue e rovinose cadute o allo scempio che infesta le vie dell’intera città (via Cattaneo, via Lungoliri Cavour, ecc…) con erba altissima e assenza di decoro ovunque, la maggioranza del governo parla soltanto del nulla ed implode su se stessa, assetata di potere. I sorani attendono settembre per tornare a votare e dimostrare che il tempo della vecchia politica è davvero finito. C’è bisogno di capacità e competenze, di professionalità, di conoscenza e voglia di fare… solo così Sora potrà tornare ad avere quel ruolo che davvero merita e che è giusto che abbia.
Alessandro Andrelli
