Si tratta di Roberto Quadrini, collaborare scolastico presso l’Istituto Comprensivo “Cicerone”. Residente in località Aia Comune in Arpino, il cadavere è stato rinvenuto all’interno di un rudere in zona Panaccio, sottostante la SP144, poco dopo Splendor.
Il 60enne era scomparso nella giornata di ieri: la famiglia aveva formalizzato regolare denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri. Nessuno pensava ad un gesto così disperato da parte di Roberto, persona tranquilla, affabile, amato e stimato da tutti, soprattutto dai bambini del plesso scolastico dove prestava servizio, con premura e gentilezza. L’uomo era molto conosciuto in paese, in passato la madre aveva gestito un negozio di frutta e verdura. I militari dell’Arma, coordinati dal comandante Tiziano Sbardella, erano impegnati nelle ricerche insieme ai Vigili del Fuoco di Sora ed ai volontari della Protezione Civile “EC Arpinum” e quelli di Sora, conclusesi nella tarda mattinata con la tragica scoperta. Sul posto adesso si concentrano le indagini, per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e capire i motivi che hanno portato il pover’uomo al gesto estremo. Sara Pacitto
