Mentre nel resto d’Italia e del mondo gli effetti della pandemia non risparmiano che pochissimi settori, le industrie anagnine sembrano vantare risultati da primato.
Il buon periodo finanziario viene attestato da fatturazioni ed ordinativi talvolta superiori al periodo pre-Covid. Il settore farmaceutico, naturalmente, la fa da padrone, con Catalent che ha moltiplicato gli impianti installando mega refrigeratori negli spazi possibili, Acs Dobfar che si appresta a fare altrettanto e Sanofi che spera nel via alle nuove produzioni. Numerose aziende satelliti, di proporzioni medio-piccole, stanno lavorando alacremente per soddisfare le commesse degli stabilimenti del settore sanitario, ed i titolari esprimono piena soddisfazione. Altro settore trainante per il territorio anagnino è quello della logistica, in piena espansione. Ai mega magazzini della Lidl, nei pressi del casello autostradale, si aggiungono quelli che si affacciano sulla Via Morolense e quelli della galassia Carmesi. Altro centro nevralgico quello della ex Autogrill, e naturalmente la ex Coop proprio di fronte alla Leonardo Elicotteri. Le centinaia, migliaia di tir che vanno e vengono dai magazzini e centri di smistamento, formano un traffico pressoché ininterrotto, ed in qualche caso gli automezzi in attesa di procedere alle operazioni di carico e scarico, provocano disagi alla circolazione dei colleghi. È il caso della ex Coop, dove appena ieri decine di autotreni fermi in attesa del proprio turno, impedivano di fatto il transito agli altri veicoli. Una situazione delicata, monitorata dal Comando Carabinieri ma non per questo meno seria. Nei pressi del sito in questione, stanno per nascere altri due centri di logistica, uno addirittura collegabile alla multinazionale Vailog, in stretto rapporto con colossi del tipo Amazon. Urge uno studio serio ed immediato, affinché la situazione non sfugga di mano e le possibilità lavorative ed occupazionali non si trasformino in terreno di scontro ed incomprensione. Jackal
