“Il buon esempio è sempre contagioso” è lo slogan delle iniziative che, settimana dopo settimana, vede i cittadini volenterosi di Arpino impegnati nella bonifica del comprensorio.
Sono sempre più numerosi gli arpinati che si prestano in prima persona a dare un contributo fattivo alla pulizia del territorio: dai siti archeologici ai parchi, passando per luoghi incantevoli immersi nella natura e finire con scorci suggestivi, percorsi paesaggistici e le comuni strade. La soddisfazione dell’Amministrazione Comunale arpinate e della Pro Loco che, con profonda gratitudine, ringraziano tutti i volontari che si applicano per curare e mantenere l’immagine del paese: un impegno che, di volta in volta, si rivela un prezioso valore aggiunto per la stessa Città di Arpino. “Il buon esempio è sempre contagioso”, è vero, negli anni gli apinati si sono sempre rimboccati le maniche: aree pubbliche, monumenti, fontanili e verde urbano sono stati spesso ripuliti e sistemati dai cittadini consapevoli, custodi del prezioso patrimonio che ci è stato affidato. Un esempio che è arrivato ed ha “contagiato” anche i paesi limitrofi. Nella giornata di sabato gli enduristi di Arpino hanno voluto “sgommare” nei giardini del Palazzo Barnabiti, ex Sangermano: Benedetto ed Andrea Abbruzzese, Roberto e Carlo Abbate, Francesco Del Vecchio, Giancarlo Di Folco, Francesco Casinelli e Davide Conte si sono immediatamente prestati alla chiamata «Grazie agli amici enduristi abbiamo riportato alla luce il sentiero che, dal parco Alberto Italo Sacchetti, conduce alla cascata del quartiere Ponte. In occasione della 51esima Giornata Mondiale della Terra abbiamo composto un altro pezzo del puzzle. Sono veramente orgogliosa degli Arpinati che, a mezza parola, rispondono all’appello dimostrando un grande senso civico ed un altrettanto grande amore per il proprio paese. Non ci fermeremo qui, al contrario, continueremo a dedicarci ai tanti posti che meritano di essere puliti e riscoperti», così Maria Manuel, assessore all’Ambiente per il Comune di Arpino. Ovviamente un grande ringraziamento va anche agli altri gruppi di volontari: l’associazione “Contrada Vallone” e Gianfranco Martino che, un passo alla volta, stanno facendo riemergere alcuni tra i luoghi storici del paese, posti meravigliosi che hanno tanto da raccontare; l’associazione “Vital Center”, i volontari “Pasquale Rotondi” e Pro Loco con la Protezione Civile “EC Arpinum” sempre presente, che hanno completato la pulizia delle mura ciclopiche presso il sito archeologico di Civitavecchia ed il sentiero della Bocca del Lupo; non ultimi i giovani dell’associazione “ProssimaMente” che puntualmente offrono il loro contributo «Come da 5 anni a questa parte abbiamo inaugurato la stagione primaverile pulendo e sistemando la camminata che unisce il quartiere Ponte con il quartiere Colle, nel cui percorso vi è il cosiddetto Torrione, uno degli angoli più panoramici del centro di Arpino. Inoltre, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, abbiamo voluto donare alla zona una piccola pianta di melograno, perché “Chi pianta un albero pianta una speranza”». Nella speranza che il buon esempio continui ad essere sempre più contagioso, per un mondo migliore, dove le chiacchiere stanno a zero, le polemiche sterili piazzate su facebook appartengono ai quaquaraquà e solamente i fatti dimostrano che chi vuole fa… ed ancora molto si può fare. Sara Pacitto
