Belmonte Castello – Il sindaco denuncia ‘sabotaggio’ all’ufficio postale

Angela Nicoletti
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Il Sindaco di Belmonte Castello, Antonio Iannetta adirato, segnala l’ennesima mancata connessione internet: un intero paese da giorni senza ufficio postale.

Non sono trascorsi 30 giorni dall’ultimo episodio, dove l’ufficio postale di Belmonte Castello è rimasto chiuso per dieci giorni. La chiusura dell’ufficio postale per un tempo così prolungato non può che causare enormi disagi ai cittadini del paese primi fra tutti i numerosi anziani ma anche alle imprese, che per motivi di lavoro utilizzano abitualmente la l’Ufficio Postale di Belmonte Castello per svolgere operazioni indifferibili che per la loro natura non possono essere svolte negli altri uffici limitrofi. “Ci risiamo, a farne le spese, sono come sempre i residenti del paese di Belmonte Castello. Sono tre giorni che l’ufficio postale di Belmonte Castello non eroga nessun servizio, perché manca la connessione internet – spiega Antonio Iannetta -, non è possibile che le direzioni di Poste Italiane e di Telecom, non si impegnino a garantire un importante servizio pubblico. Dalle verifiche fatte, a provocare il disservizio, sarebbe, come sempre la gestione sciatta degli interventi di riparazioni nell’armadio contenente gli impianti di telecomunicazioni. Armadio di recente installazione (anno 2020) fortemente richiesto da diversi anni dall’amministrazione Comunale, lasciato spesso incustodito dai vari operatori della stessa Telecom e dalle varie ditte che hanno l’affidamento dell’appalto concesso dalla stessa Telecom. Nonostante l’armadio sia di recente installazione, sarebbe addirittura di piccole dimensioni, tant’è che non riesce a contenere le varie utenze, ancora peggio, non è possibile allacciare nuove utenze, in quanto non ci sono slot libere”. Alla vista dei residenti e amministratori, dove è ubicato l’armadio, c’è sempre una macchia ferma con il relativo operatore al lavoro, si contano circa 30/35 autovetture appartenenti alle più svariate ditte che presumibilmente hanno in affido l’appalto o il subappalto, concesso dalla stessa Telecom oppure dall’Alpitel Spa, della manutenzione degli impianti di telecomunicazioni. Per il flusso delle diverse autovetture ferme con i relativi operatori, sembrerebbe che l’armadio dispensasse gratuitamente banconote. “Il giorno 20/04/2021, alle ore 09 mi sono recato presso l’armadio in questione, dove uno dei tanti operatori appartenente ad una delle innumerevoli ditte – precisa il primo cittadino -, stava operando e quando ha avanzato verbalmente la richiesta di chiarimenti circa la natura dell’intervento che stava eseguendo e a quale ditta appartenesse, l’operatore non ha voluto dare alcuna risposta, fino a quando è intervenuta la polizia locale. L’operatore  ha detto di essere stato comandato alla riparazione di n. 2 guasti di utenze private. Di queste due utenze, una è stata ripristinata, mentre l’altra utenza, guasta da c.ca 30 giorni, non è stata a tutt’oggi ripristinata. Nel momento in cui io e l’operatore eravamo in prossimità dell’armadio in questione, stava sopraggiungendo sul posto un’autovettura di colo rosso, probabilmente appartenente all’ennesima ditta di manutenzione, che vedendoci ha immediatamente fatto inversione ad u, probabilmente ha notato che la “cassa continua” era impegnata e quindi ha preferito rimandare l’appuntamento ad un momento meno affollato. L’ufficio postale di Belmonte Castello negli ultimi mesi è troppo spesso vittima dello stesso inconveniente, cioè rimanere senza connessione internet. I cittadini più maligni, considerando che l’armadio rimane spesso aperto ed i tecnici che intervengono sono svariati, ipotizzano un boicottaggio ai danni dello stesso ufficio a cura di qualche malintenzionato nullafacente del luogo, che, servendosi della probabile amicizia con qualche tecnico incaricato, si allieterebbe nel creare seri disagi all’ufficio postale ed all’intera collettività del paese”. Red. Cass.
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