FOCUS – Coronavirus e cerimonie, quale futuro?

Anna Ammanniti
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Matrimonio e altre cerimonie in tempo di Covid, tra le restrizioni anti Covid, come festeggiare e dove farlo? Sono tante le domande che affliggono chi è pronto ad affrontare un passo importante quale può essere un matrimonio o un altro tipo di cerimonia.

Secondo l’ultimo decreto emanato dal Governo, dal 7 aprile al 30 aprile 2021 restano sospesi tutti i ricevimenti nei luoghi al chiuso e all’aperto. Sono consentite le cerimonie religiose e civili, svolte nel rispetto delle misure di prevenzione per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2, ma sono sospesi i ricevimenti. Diventa difficile programmare eventi così importanti, la pandemia procura incertezza nel futuro. Tra le storie di chi annulla e chi rimanda per poter festeggiare con gli amici e i parenti, c’è un intero settore che sta precipitando. Spiega la situazione l’associazione Konsumer Italia. “Il settore delle cerimonie e degli eventi è sicuramente uno di quelli che durante la pandemia da Covid-19 ha dovuto fronteggiare più chiusure e incertezze. Numerosi cittadini ci segnalano la difficoltà di capire, facendo riferimento ai DPCM, quali saranno gli sviluppi di questa complicata situazione. Attualmente il comparto sembra brancolare nel buio e questa situazione rende impossibile programmare qualsiasi tipo di attività legata alla realizzazione delle cerimonie: questo mette in crisi numerose famiglie che restano in attesa di sapere se potranno festeggiare, anche se in forma ridotta e soprattutto sostenendo quali costi, rispetto a quelli prospettati prima della pandemia.” Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, ha dichiarato: “Il rischio per i consumatori è quello che si troveranno a sostenere delle spese maggiori rispetto a quelle preventivate prima delle chiusure per la pandemia. Questo è un aspetto che va monitorato con costanza ed è necessario tutelare una sfera così importante della vita privata ed economica delle persone”. “Ci sono inoltre due possibili sviluppi alla quale il consumatore deve porre attenzione: da un lato il diffondersi di numerose offerte, anche con data da destinarsi, per assicurarsi il cliente in attesa che i decreti regolino le cerimonie; dall’altro la situazione economicamente drammatica di molte strutture ricettive che dichiarando fallimento non saranno in grado di restituire l’acconto versato prima della pandemia. C’è inoltre un aspetto di tipo psicologico che non va sottovalutato, a tale proposito Silvia Landi, psicologa e consulente per Konsumer Italia, ha dichiarato: “Il lungo periodo di lockdown, di isolamento e di inattività che stiamo vivendo ha inciso sulla qualità della vita e sulla salute mentale delle persone. L’impossibilità per molte coppie di costruire programmi per il futuro, il costante rimando di tappe di vita importanti, le incertezze per la propria stabilità economica, hanno messo a dura prova molte coppie che hanno rimesso in discussione la propria capacità di costruire un futuro stabile insieme. È una reazione normale a questa esperienza traumatica, che per molti si configura con un aumento dei disturbi d’ansia, disturbi del sonno accompagnati da depressione, diminuzione dell’attenzione, delle capacità di problem-solvig e della creatività”. Anna Ammanniti  
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