Calcio – Strappo clamoroso, le big d’Europa creano il loro campionato: nasce la Super Lega

Roberto Caporilli
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Il 18 e il 19 Aprile potrebbero aver cambiato definitivamente la storia del calcio.

Dodici fra le società più importanti d’Europa hanno preannunciato la creazione di una lega privata, indipendente da Uefa e Fifa. Si tratta di Juventus, Inter, Milan, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Manchester United, Liverpool, Tottenham, Arsenal, Chealsea e Manchester City. Oltre a queste squadre, sono state invitate anche Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Paris Saint Germain che per ora hanno rifiutato. L’intenzione delle 12 big è di creare una competizione alternativa alla Champions League, dove parteciperebbero ogni anno 20 squadre, divise in due gironi da 10 per poi effettuare una fase a eliminazione diretta. Le 15 di cui sopra avrebbero la partecipazione garantita in ogni stagione, altre 5 entrerebbero a rotazione in base ai risultati nei propri campionati. Una vera e propria lega privata, gestita direttamente dai club, senza doversi interfacciare con le varie federazioni internazionali. Tutto sul modello che va per la maggior in tanti altri sport, basket in testa con NBA ed EuroLega. Lo strappo, anticipato ieri dal Corriere dello Sport e diversi giornali stranieri, è stato ufficializzato in serata con l’uscita dei comunicati ufficiali dei vari club, la pubblicazione del sito ufficiale della European Super League e le condanne sdegnate di Fifa, Uefa, federazioni varie e tantissimi politici di tutta Europa. Fifa e Uefa hanno preannunciato la cacciata dai campionati nazionali delle società che hanno fondato la Super Lega. Insomma, è un vero e proprio muro contro muro, allo stato attuale delle cose. Diverse indiscrezioni parlano di un avvio ad Agosto 2021 per la nuova competizione, anche se l’ipotesi più concreta è di una partenza nella stagione 2022/23. Attesi sviluppi nei prossimi giorni, specialmente per vedere se si troverà un accordo per evitare l’estromissione dai tornei nazionali delle varie squadre. Uno scenario che, ovviamente, non favorirebbe nessuno: né le squadre interessate né i vari campionati che perderebbero le società più importanti, vedendo drasticamente ridursi il proprio giro di affari. Lo scontro, come detto, è totale. C’è chi si appella a implicazioni di ordine morale per denunciare il totale svilimento del titolo sportivo, dall’altra appaiono evidenti i vantaggi economici che la Super League comporterebbe. Si parla già di ricavi nell’ordine di miliardi per ogni stagione e un solo premio di partecipazione di quasi 500 milioni per ogni club. Cifre che renderebbero ancora più grande il divario fra le big e le altre connazionali, sempre nel caso in cui a queste società venga concesso di prendere parte anche al proprio campionato. Ma si tratta forse di un atto obbligato per sanare i bilanci dei club, specialmente dopo che la pandemia ha messo a nudo tutte le fragilità di un sistema che finanziariamente appare sempre meno sostenibile. L’intenzione delle 12 è di restare coinvolte nei tornei domestici e di giocare questa nuova Lega al posto della Champions League. Per ora però gli organismi internazionali la pensano diversamente e hanno preannunciato cause miliardarie. Insomma, è guerra aperta fra le più grandi potenze del mondo del calcio. L’iniziativa del presidente del Real Madrid, Florentino Perez, appoggiata dal patron della Juventus, Andrea Agnelli, in un modo o nell’altro è destinata a segnare la storia dello sport.   Roberto Caporilli
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