Focus – Pacco da sbloccare con un messaggio sul telefono, attenzione è una truffa!

Anna Ammanniti
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“Pacco in consegna bloccato” è il messaggio che sta arrivando a tanti utenti, vengono spediti via sms, via mail e su Messenger. Attenzione si tratta di un messaggio truffa!

Tempi di pandemia con gli acquisti on-line aumentati a dismisura, i truffatori approfittano del momento per mettere in atto le loro condotte criminali. Si riceve un messaggio il cui testo è “Salve, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzioni qui”. Una volta cliccato sul link si apre un sito web solo apparentemente ufficiale, in cui si richiede all’utente di inserire i propri dati e di procedere al pagamento della somma richiesta per sbloccare la propria consegna. Un’altra trovata di alcuni truffatori è l’invio di un smsPaga per sbloccare il pacco” in cui si invita il malcapitato a cliccare su un link per inserire i propri dati personali, tra cui quelli della carta di credito, e poter così “sbloccare” la consegna prevista pagando 2€. Nessun sito e-commerce serio chiede il “riscatto” per ricevere il pacco! E ancora “Pacco non consegnato! La tua consegna è stata bloccata nel centro distribuzione. Traccia la spedizione”, a seguire un link e un codice alfanumerico. Il tuo pacco sta arrivando: seguilo qui seguito da un link. La cosa migliore da fare in ogni occasione è eliminare il messaggio. L’efficacia della truffa è nel fatto che molti pensino si tratti davvero di un messaggio inviato dal corriere che deve effettuare la consegna. La Polizia Postale segnala che si tratta di phishing, un tipo di truffa che consiste nel tentativo di raccogliere dati degli utenti attraverso annunci-trappolavia sms o via mail. Il consiglio della Polizia Postale è quello di non cliccare mai su link contenuti negli sms anche se potrebbero sembrare provenienti da canali ufficiali. Per verificare è possibile collegarsi direttamente al sito ufficiale. Ultimamente anche un’altra truffa ha preso piede su WhatsApp “Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?” Un messaggio inviato da un utente presente in rubrica, molti, tratti in inganno, assecondano la richiesta, ignari di essere caduti nella truffa. Il codice inviato consente ai cybercriminali di impadronirsi dell’account WhatsApp e di usare il servizio di messaggistica istantanea per compiere altre frodi utilizzando il numero di telefono della vittima e di avere accesso ai contatti salvati nella rubrica. La Polizia Postale e delle Comunicazioni sottolinea che i codici che arrivano per sms sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un nostro contatto. Mai cliccare su eventuali link presenti negli SMS! È consigliabile attivare la “verifica in due passaggi” disponibile nell’area “impostazioni-account dell’App” che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le operazioni di modifica che andremo a effettuare sul nostro profilo. Se siamo caduti nella frode è necessario avvisare subito i nostri contatti di quanto ci è capitato in modo che non diventino potenziali vittime della catena. Ecco alcuni consigli per non cadere nella trappola delle truffe. Innanzitutto l’arma più valida per difendersi dai virus e quant’altro è il buonsenso! Diffidare dai link e fonti sconosciute. Cercare informazioni sul web, se si tratta di una truffa è senz’altro stata già segnalata. Fare attenzione a mail e messaggi su premi e sconti, non cliccare sui link e non scaricare allegati. Non accettare contatti sconosciuti su WhatsApp, verificane prima l’autenticità. Se i messaggi si ripetono o non rispondono direttamente alle tue domande, si tratta di un account automatico utilizzato per una truffa. Non installare sul telefonino app non verificate, possono contenere spyware in grado di registrare le tue conversazioni su WhatsApp. Anna Ammanniti    
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