Regione – Vaccini anti-Covid: “carenza consegna ai medici di medicina generale”

Francesca Merolle
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Riceviamo e pubblichiamo dal presidente regionale SNAMI Lazio, dottor Giuseppe Di Donna.

“I Medici di medicina generale hanno dato la disponibilità per la campagna vaccinale nei confronti dei pazienti COVID sottoscrivendo l’Accordo con la Regione Lazio sin dal mese di gennaio 2021. Ci era stato rinfacciato che non volevamo partecipare ed eravamo stati additati come “disertori”. Ma, a questo punto, ci siamo resi conto che la nostra assunzione di responsabilità non è stata riconosciuta, e veniamo considerati come pedine “inutili” nella scacchiera organizzata dalla Regione Lazio, per i motivi che elenchiamo. Ad oggi la situazione è a dir poco catastrofica, in quanto, in numerose ASL del Lazio, in più di 2 mesi e mezzo abbiamo ricevuto e somministrato: 2 flaconi di Astra-Zeneca per un totale di 24 dosi e 2 flaconcini di Pfizer per un totale di 12 dosi. All’inizio ci è stato detto che avremmo vaccinato i pazienti con AstraZeneca, ed abbiamo dovuto : – prima individuare i pazienti eleggibili per tale vaccino, escludendo quelli per i quali vi erano controindicazioni; – in seguito predisporre le liste e calendarizzare le sedute vaccinali; – poi contattare i pazienti; malgrado ciò e sempre all’ultimo minuto, abbiamo dovuto annullare gli appuntamenti già fissati perché i vaccini non ci sono stati consegnati. Il 24 marzo u.s. ci è stato detto che avremmo ricevuto 2 flaconi a settimana del vaccino Pfizer, per i pazienti ultraottantenni e per quelli estremamente vulnerabili che non erano stati vaccinati, da effettuarsi a studio o a domicilio. Al colmo della disorganizzazione oggi abbiamo chiamato i pazienti che avevamo programmato per domani per disdire l’ appuntamento, per la mancanza dei vaccini che ci dovevano fornire. Abbiamo dovuto effettuare una media di 100 telefonate per sapere chi fosse stato vaccinato e chi no e tutto ciò perché la Regione non era stata in grado di fornirci l’elenco dei pazienti già vaccinati e prenotati. Dopo ore passate al telefono, abbiamo convocato i primi pazienti per la vaccinazione, rispettando le priorità imposte sempre dalla Regione; malgrado ciò inspiegabilmente ed incredibilmente solo oggi veniamo a sapere che la consegna delle dosi di vaccino Pfizer, prima assicurata dalla Farmacia aziendale, non é più certa. Nella ASL di Frosinone la consegna è stata annullata ed in altre, invece di 2 fiale ne sarà consegnata solo 1 !!! Tale caotico, ingiustificato ed ingiustificabile comportamento da parte delle amministrazioni sanitarie locali, ci sta mettendo in enorme difficoltà dal momento che sta minando la fiducia dei pazienti nei nostri confronti. Nel frattempo l‘Hub di Fiumicino resterà aperto fino alle 24.00 e mi chiedo: quelle dosi che andranno a rifornire gli operatori di quella sede vaccinale non potevano essere distribuite ai MMG dei piccoli paesi, molti dei quali, nella nostra Regione non hanno ricevute dosi sufficienti a vaccinare i loro assistiti che avevano espresso la volontà di potersi immunizzare ? Le prenotazioni tramite il sito regionale permettono di registrarsi presso un centro che somministra o solo Astra-Zeneca o solo Pfizer o solo Moderna; in fase di prenotazione non viene fatta una preventiva valutazione clinica, per cui pazienti potrebbero essere prenotati per un vaccino inappropriato. E’ stato aperto dalla ASL Roma 5 un grande Hub vaccinale al Parco giochi di Valmontone ed altri centri vaccinali verranno allestiti presso Farmacie del Lazio. In conclusione, l’operatività dei MMG è stata completamente stravolta, con tempi significativi per la somministrazione delle fiale di Pfizer, mentre la carenza di vaccini Astra-Zeneca, distribuiti in altre sedi e non nei nostri studi hanno ritardato significativamente la somministrazione dei vaccini ai pazienti. A questo punto riteniamo doveroso ed imprescindibile che l’Assessore alla Sanità, Dott. Alessio D’Amato, chiarisca ai MMG e, loro tramite agli assistiti, qual’è la reale volontà politica regionale in tema di distribuzione ma ancora di più a chi dovremo somministrare le scarse dosi di vaccino messe a disposizione dei Medici del territorio. Da parte nostra comunichiamo che non siamo più disponibili ad essere “presi in giro” dall’amministrazione, né a lavorare inutilmente o a giustificare inefficienze e/o responsabilità altrui con i pazienti, né tantomeno ad essere coinvolti nel “circo mediatico” che sta accompagnando questa campagna vaccinale. Roma 07/04/2021 Segretario Organizzativo SNAMI ROMA Dott. Giuseppe Lanna”
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