Frosinone – Respinti i domiciliari per Marini il processo slitta a maggio

Marina Mingarelli
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Respinti i domiciliari per Claudio Marini il regista frusinate di 48 anni recluso in carcere dall’agosto dello scorso anno con l’accusa di violenza sessuale.

Il giudice del tribunale di Roma che ha rinviato il processo al 4 maggio prossimo a causa del Covid scoppiato proprio nel padiglione dove si trova Marini (l’uomo si trova detenuto nel carcere di Regina Coeli), ha respinto l’istanza del difensore Mario Di Sora sostenendo prima di prendere questa decisione, vuole ascoltare le parti offese. A puntare l’indice su Marini ben otto ragazze, aspiranti attrici che sarebbero state molestate dal regista. In un caso addirittura una di queste giovani con la scusa di insegnarle come interpretare la parte sarebbe stata stuprata. L’uomo ha sempre respinto ogni accusa sostenendo che le attrici avevano male interpretato il suo comportamento dettato soltanto dalla voglia di far interpretare al meglio la parte. Claudio Marini verrà processato con il rito ordinario. Mar.Ming
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