Regione – Sisma de L’Aquila, oggi è il giorno del ricordo

Irene Mizzoni
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<<Chiedo a tutti di accendere la propria luce, che sia di speranza, di memoria e volontà di rinascita. Il 6 aprile alle 3.32, ricorrerà il dodicesimo anno dal sisma che nel 2009 spezzò la nostra vita. Vita che ogni giorno si ricostruisce e che non smette mai di metterci alla prova. Non potremo unirci in un fiume umano di fiaccole per ricordare. Per questo chiediamo a tutti di esprimere un pensiero attraverso la luce di una candela, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, che terrà insieme L’Aquila, il cratere, l’Italia intera nel dolore e poi nella speranza. Sarà la nostra fiaccolata virtuale, ma non per questo meno sentita e partecipata. Siamo vicini>>. Questo è lo speciale messaggio del sindaco de L’Aquila indirizzato alla comunità alla vigilia dell’anniversario del tragico evento che colpì l’Italia intera. Nella notte in tantissimi hanno acceso una candela e da Piazza Duomo un grande fascio di luce blu ha illuminato il cielo. Oggi, 6 aprile, è il giorno del ricordo. La Ciociaria si stringe a L’Aquila e piange anche i suoi figli.

Piange la città di Sora, che nel sisma perse due giovani figli: Marco Alviani e Armando Cristiani. Sono loro le giovani vittime sorane del terremoto che nella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 devastò L’Aquila causando 309 morti e 1600 feriti con 70mila sfollati. La città di Arpino piange Giulia Carnevale, studentessa di Architettura. Si era trasferita all’Aquila da Arpino. Lì aveva sempre vissuto e si era diplomata al liceo classico. La notte del terremoto stava dormendo nel suo appartamento di via dell’Orto Agrario. Giulia è una delle quattro vittime del Frusinate con Marco Alviani, Armando Cristiani e Nicola Bianchi. Nicola Bianchi era di Monte San Giovanni Campano. Veniva dalla frazione di Colli. Era uno dei tanti ragazzi fuori sede che alloggiavano vicino alla Casa dello studente. . Tra le vittime laziali anche Luca Lunari, Argenis Valentina Orlandi e Michela Rossi: erano tre studenti reatini. In queste ore sono come sempre tantissimi i messaggi pubblicati sui social: ex studenti, madri e padri, sorelle e fratelli che in vario modo sono e saranno legati a L’Aquila per sempre.
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