(di Alessandro Andrelli) Nove anni fa, proprio oggi, 30 marzo, il giornale d’informazione online, Tg24.info iniziava le sue pubblicazioni.
Da allora la crescita del progetto è stata esponenziale, così come l’approvazione da parte degli utenti, degli enti, di cittadini e società sportive, oltre che artisti, politici, associazioni di categoria, e chiunque lo abbia letto, almeno una volta. News, Sport e Rubriche, sul Basso Lazio, con la massima attenzione sulla provincia di Frosinone. L’ultimo anno è stato un vero e proprio vortice mediatico, senza sosta, con ore e ore di dirette social, con migliaia di articoli, commenti, condivisioni e notizie, che hanno raccontato e continuano a farlo, la pandemia da Covid-19 che stiamo vivendo. Abbiamo lavorato instancabilmente, senza sosta, con passione, serietà e professionalità, cercando di non allarmare la popolazione, ma di informare. Il 2020 ci ha premiato con il record di pagine visitate in un mese, oltre 4 milioni, e anche i dati di inizio 2021 sono davvero positivi e ripagano tutti, dal primo all’ultimo collaboratore, dello sforzo fatto da ciascun componente del progetto Tg24.info. E’ vero, come tutti, da essere umani, commettiamo anche noi errori, ma siamo sempre a disposizione dell’utenza e di chi fruisce gratuitamente tutti i giorni dell’informazione che facciamo e questo è qualcosa che rende Tg24.info un punto di riferimento per l’informazione locale del territorio. La pandemia ci ha tolto tanto, ma ha cambiato anche il modo di informare, e ha fatto comprendere ancor più la buona e corretta informazione, e questo dopo 9 anni è il miglior complimento che possa giungere alla testata che dirigo, perchè è il gruppo a raggiungere i traguardi che la vedono primeggiare nel campo dell’informazione online. Nove anni, per chi fa informazione online in maniera trasparente e seria, sono un eccellente risultato, ma di certo non può che essere un punto di partenza, il giusto proseguimento di un percorso editoriale che ci si augura possa viaggiare spedito verso il decimo anniversario. Alessandro Andrelli
