Anagni – Ex Clinica Madonna delle Grazie, dopo il fabbricato crollano le vie d’accesso

Ettore Cesaritti
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A tre anni dal crollo del piano superiore, con la struttura lasciata pericolante nel disinteresse assoluto, iniziano a franare le stradine di accesso, annuncio della fine.

Era l’8 marzo 2018, quando un rumore sinistro seguito dal classico boato segnalò il crollo del solaio superiore, aggiunto anni dopo la costruzione del corpo principale. Ricordiamo come l’ex sanatorio, successivamente dependance dell’ospedale anagnino, venne gratificata negli anni ottanta dall’approvazione di un progetto piuttosto interessante, finanziato totalmente dalla regione Lazio. Ritardi e rinvii, e probabilmente gli effetti del disinteresse nei confronti della città dei papi, finirono per aggiungere il progetto nell’elenco delle opere incompiute, con buona pace dei diritti dei cittadini. La struttura, posizionata al colmo di una deliziosa collinetta, è in balia delle intemperie e del disinteresse. L’ex consigliere comunale Paolo Lanzi, ingegnere, sviluppò la sua tesi di laurea sul recupero della Clinica e del suo utilizzo quale Residenza Pubblica per Anziani. Un lavoro che avrebbe meritato giusta attenzione e considerazione. Allo stato attuale, dopo il crollo del solaio avvenuto appunto l’8 marzo 2018, non si conoscono elementi di novità, salvo assistere ogni tanto alla eliminazione di qualche albero. Resta come unica possibilità l’assegnazione del sito ad un soggetto credibile, che oltre ad accollarsi l’onere della demolizione e dello smaltimento, fornisse idonee garanzie al riutilizzo a favore della comunità. Campa, cavallo. Jackal
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