Anagni – Ristoratori e partite Iva in piazza, l’appello di Santa Greco “Vogliamo lavorare! Partecipate!”

Anna Ammanniti
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Ristori inadeguati e miseri, mesi di chiusura serale forzata, incertezza sul futuro. Sono tante, troppe le attività commerciali che stanno pagando lo scotto di questa pandemia da Covid.

Lentamente le partite Iva stanno perdendo tutto ciò per cui hanno lavorato e investito da una vita, sono in ginocchio davanti al virus e al Governo. La loro indipendenza economica è agli sgoccioli, numerosi hanno già abbassato le serrande in questo anno di pandemia. Il Covid ha spazzato le loro attività e l’impossibilità di lavorare, seppure con tutte le misure anti contagio, è diventato un grosso disagio. È pur vero che l’estate scorsa, davanti al “via liberi tutti” troppi ristoratori e attività commerciali hanno abbassato la guardia e non rispettato le regole, portando alla decisione di misure ancor più restrittive, ma per questo non possono pagare tutti gli imprenditori, che hanno investito ulteriori risorse per adottare le misure anti Covid. Più controlli e aperture serali, sembra un giusto compromesso, tornare a lavorare nel rispetto delle regole. Inoltre i ristori non arrivano e se arrivano sono miseri, non sono sufficienti a coprire le spese e le tasse. Santa Greco ha un ristorante al centro di Anagni, in città sono tante le attività commerciali in sofferenza, lei è la sola che ha creduto che l’unione possa portare a una soluzione, possa portare a farsi sentire dal Governo. Santa ha scelto di non piegarsi e continuare a lottare per quel diritto costituzionale, il diritto al lavoro, perché il lavoro è dignità! “Il Governo ci sta negando la dignità per le nostre attività e per il futuro dei nostri figli.” Queste le parole di Santa Greco, che invita tutte le attività colpite dalla grande crisi economica a partecipare a “Blocchiamolitalia”, una manifestazione nazionale che si svolgerà venerdì prossimo. Il mondo Horeca si unisce a commercianti e tassisti, in corteo a Firenze in altre città italiane. Scendono in piazza venerdì 26 marzo, lanciando l’hashtag #blocchiamolitalia, le imprese di TNI Horeca Italia, che hanno deciso di unirsi ai tassisti e ai commercianti per una manifestazione nazionale di protesta contro le misure insufficienti messe in campo dal governo Draghi. La mobilitazione coinvolgerà diverse città italiane: Torino, Roma, Napoli e anche Firenze, dove un corteo mobile di taxi e mezzi privati partirà alle ore 10 da via Simone Martini per concludersi in piazza Signoria. “Dopo un anno di pandemia, nulla è cambiato. Ancora una volta siamo stati presi in giro da tutte le forze politiche. Il Governo deve risarcire i danni subiti dalle nostre aziende, dovute alle chiusure e alle restrizioni anti contagio. Abbiamo già fatto ricorso contro la presidenza del Consiglio e attendiamo l’udienza del 4 giugno, ma nel frattempo abbiamo deciso di tornare nelle piazze, unendoci ai tassisti e ai commercianti in questa legittima protesta. Il decreto legge Sostegni è una delusione. Arriveranno briciole, totalmente insufficienti a salvare le nostre imprese. Intanto continuiamo a pagare tasse, contributi, utenze e non ce la facciamo più. Ci rivolgiamo a tutte le categorie e ai dipendenti delle nostre aziende, sfiniti dai ritardi della cassa integrazione. Uniamoci e blocchiamo l’Italia”, è l’appello di Pasquale Naccari, presidente di TNI Horeca Italia. Anna Ammanniti
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