Resti umani rinvenuti nel garage di una villa in località Vallefredda, dall’esame del Dna è stato confermato che si tratta di una donna, la cui morte è riconducibile a circa 60 anni fa. All’attento esame sono state sottoposte 13 costole, un osso della colonna vertebrale e un femore, oltre ai resti degli indumenti e della bara estumulata nel cimitero di Balsorano.
Al momento, unico indagato e in stato di fermo, è un necroforo di 47 anni originario di Broccostella che svolgeva il proprio lavoro a Sora e che per un certo periodo di tempo ha vissuto, in affitto, nella villa a Pescosolido. Lo stesso, lo scorso anno aveva ricevuto, sotto forma di minaccia, una testa di maiale sul cofano della propria auto. “Il necroforo che ormai tutti conoscevano in paese – spiega il sindaco Donato Bellisario – navigava da tempo in brutte acque e spesso i vicini di casa lo avevano segnalato per abbandono di rifiuti nell’area circostante. La comunità di Pescosolido è completamente estranea ai fatti e di sicuro avremmo preferito la promozione di un bellissimo territorio”. Nel frattempo si attendono, da parte degli inquirenti, le conferme su simili ritrovamenti avvenuti nel 2015 nelle vicinanze del Lacerno che potrebbero essere collegati al caso. Caterina Paglia
