“Nessun vincolo con l’area contigua, a breve invece, delibereremo l’uscita dall’area Wilderness”. E’ il messaggio lanciato dal sindaco di San Donato, Enrico Pittiglio, in una nota che intende fare chiarezza con i cittadini e i Comuni della Valle di Comino interessati dall’area contigua: Alvito, Campoli Appennino, Pescosolido, San Biagio Saracinisco, Picinisco, Settefrati e, appunto, San Donato.
L’unico vincolo che introduce l’istituzione dell’area è quello paesaggistico che hanno tutti i suddetti centri valligiani. “Il percorso dell’area contigua è stato appena avviato e già si leggono commentatori da più parti che declamano le più svariate ipotesi – ha sottolineato Pittiglio -. Da sottolineare è che, di tutti quelli che scrivono, non ce ne sia uno appartenente a questo territorio. Tutti paladini e nessuno presente! Ho letto con attenzione i vari comunicati di Franco Zunino, che però nulla ha fatto e nulla continua a fare per le nostre zone: ha ragione solo su una cosa, ovvero che i comuni devono deliberare l’uscita dall’area Wilderness, come infatti faremo noi nel prossimo Consiglio. Ho letto scomodarsi il presidente del consiglio provinciale e ben due consiglieri regionali sul tema dei vincoli, senza chiarire però quali vincoli ci sarebbero oltre al paesaggistico, che già è su tutti i nostri centri. Si tratta di una spicciola propaganda per racimolare qualcosa in vista delle elezioni provinciali o per legittimare qualche consigliere comunale che prima era favorevole ed oggi risulta contrario per fare un dispetto al proprio sindaco. Credo – prosegue il primo cittadino di San Donato – che si debba rispettare un percorso condiviso da circa due anni, non senza problemi e mediazioni, perché su questo parlano gli atti, i verbali delle tante riunioni promesse, oltre al raccoglimento delle istanze dei comuni. Bisogna essere seri e tranquillizzare i cittadini. Ripeto e non mi stancherò mai di farlo: l’area contigua non vincola nulla. Lo sanno i nostri cacciatori, che senza l’istituzione della stessa, a seguito di una sentenza, non sarebbero potuti più andare a caccia; lo sanno gli amministratori e i sindaci perché tutti, e dico tutti, hanno condiviso un percorso. Lo devono sapere i nostri cittadini. Capisco chi, non vivendo questo territorio, e parlando per sentito dire, cerca consenso da queste parti. E’ legittimo, si chiama democrazia. Ma raccontare frottole e fandonie abominevoli è irrispettoso di un lavoro svolto per farlo crescere questo territorio. Un lavoro che è appena iniziato e che a breve, grazie alla competenza del direttore regionale Vito Consoli, vedrà realizzare tavoli di lavoro per piani e programmi di sviluppo dell’area contigua. Credo che prima di sputare sentenze a vanvera, chi oggi critica dai propri salottini lontani dalla Valle di Comino, dovrebbe venire con noi, sedersi ad un tavolo e sapere che già stiamo lavorando su proposte importanti, come agevolazioni fiscali alle aziende agricole, programmi di sviluppo in generale e sulla sentieristica, interventi sui comuni, coordinamento e promozione dei prodotti locali. Tutto questo si sta attivando con l’area contigua. Al presidente del consiglio provinciale chiedo di convocare i sindaci del territorio, invece di nascondersi dietro un’interrogazione e a Franco Zunino di spiegare cosa ha fatto sinora per lo sviluppo di queste terre”. Pugno duro da parte del sindaco Enrico Pittiglio che chiede di fare meno mosse politiche e più fatti per contribuire alla crescita del territorio valligiano. Caterina Paglia
