Secondo i dati Istat i nuovi poveri sono circa un milione e 200 mila. Ad un anno dalla pandemia sono diversi i settori tra i più colpiti a livello economico.

Il mondo dello sport, dello spettacolo e del teatro, tutto il panorama del turismo, le attività di noleggio, la ristorazione, il settore dell’industria culturale, musicale, d’intrattenimento. Tante attività sono state costrette a chiudere momentaneamente, tante non riapriranno più. Il presidente OSR,
Maurizio Noli spiega: “Sono 1.200.000 i nuovi poveri “fonte Istat”. È questo il dato allarmante che emerge oggi dagli studi del settore.
Un dato agghiacciante che va posto al centro dell’attenzione, tra questi spicca il settore sportivo. Una stima dei dati rileva che il 60% delle strutture non riaprirà. Migliaia di collaboratori sportivi e gestori di strutture rimarranno senza lavoro, dopo una vita spesa nella formazione e nell’educazione dei giovani al rispetto delle regole sportive e alla cura della persona, non troveranno occupazione in questa società che dimentica i veri valori. Lo Sport di base non rimarrà silente a guardare questa assurda politica di disgregazione ingiustificata del settore.
Il 9 marzo 2021, alle ore 15,00 in Piazza del Popolo, ci sarà la prima manifestazione nazionale dello Sport per richiedere la riapertura delle strutture e interventi economici e che possano garantirne una ripresa in sicurezza. Mesi di lavoro portati avanti dagli organizzatori Yuri Dorian Gray e Imma Schettino, che hanno avuto la forza di riunire le tantissime realtà sparse in ambito nazionale, vedranno finalmente la riunione di un intero settore. Spicca la collaborazione della nostra organizzazione, OSR si è detta pronta a scendere in campo, in maniera assolutamente civile, per portare i propri contenuti a favore della manifestazione. Sono previsti diversi interventi da parte degli organizzatori che daranno voce al momento di frustrazione che vive ormai da un anno l’intero settore. Il 9 marzo non è una data a caso, è infatti la data in cui il Governo, d’impeto con un DPCM, ha decretato la chiusura delle strutture, senza tra l’altro motivarne ufficialmente la decisione. Il dato che deve far riflettere è il cambio Location, infatti, la manifestazione era inizialmente attesa in Piazza Montecitorio ma, visto le elevatissime adesioni giunte, si è concordato assieme alle autorità di P.S. di spostare
la manifestazione in Piazza del Popolo alle ore 15.00.

Vi è l’assoluta necessita che la politica prenda coscienza del malessere di un settore produttivo, quello dello Sport, che cerca in tutti i m odi di ripartire, chiede con senso di responsabilità di poter essere messo nelle condizioni di fornire il proprio supporto al Paese con azioni concrete anche a favore delle persone più deboli. Rammento a tutti, che i fruitori delle strutture, sono anche persone bisognevoli di strutture idonee e professionisti qualificati che possano seguirli anche per la cura di patologie come il diabete o l’obesità che senza i giusti correttivi, potrebbero scaturire in danni irreparabili. Aggiungo inoltre, che questa escalation di violenza al quale si assiste ormai quotidianamente da parte dei minori, non è altro che il mondo che gli stiamo delineando, lontani dallo sport e dall’educazione sportiva, la frustrazione dei giovani sgorga sempre più spesso in manifestazioni violente di cui ormai e ricca la cronaca. L’appello degli organizzatori e del Presidente di OSR, è
al popolo sportivo, il 9 marzo ci sarà la rinascita di un settore che, con serietà e argomenti costruttivi, chiederà a gran voce la ripresa in sicurezza con protocolli sanitari certi, di tutte le attività svolte nelle strutture allo Sport dedicate. Sarà una manifestazione pacifica, di alto impatto culturale, nel quale si argomenteranno le richieste di questo settore che, ad oggi, risulta fuori dai progetti di Governo, sembrerebbe escluso da aiuti di Stato e incomprensibilmente dimenticato dai media.
Il nostro auspicio e che si uniscano a questa manifestazione anche campioni e professionisti del settore sportivo che ne hanno segnato la storia. Un settore, quello sportivo che, finalmente unito, si muove in maniera unisona per chiedere il rispetto dei propri diritti Costituzionali e della propria dignità e che, come l’Araba Fenice, sarà capace di rinascere dalle proprie ceneri.”
Anna Ammanniti