Un ambizioso “progetto” lanciato da una Pro Loco della Ciociaria sta interessando il direttivo delle singole Associazioni di tutta la provincia.
Diventare soci della Pro Loco per sostenere l’Associazione stessa ma anche collaborare attivamente, con l’intento di valorizzare e promuovere il patrimonio storico, artistico e culturale, mantenere e tramandare le tradizioni, diffondere le peculiarità enogastronomiche delle diverse realtà che caratterizzano il nostro bel territorio, favorire la promozione turistica, proporre nuove attività e partecipare all’organizzazione degli eventi principe di ogni singolo comune. È il leitmotiv che si intende recuperare, per preservare e mantenere sempre vivo il seme della nostra cultura, di generazione in generazione. In effetti nella piccola comunità arpinate sono tanti i cittadini direttamente impegnati sul territorio, per il territorio: nonostante le restrizioni dovute al Covid, nel pieno rispetto delle disposizioni previste, si organizzano giornate ecologiche, interventi di rassettamento e pulizia di scorci e percorsi, passeggiate alla scoperta della natura e dei luoghi più o meno caratteristici. Il tesseramento resta un “dettaglio” quando c’è volontà di fare e capacità di coinvolgere. Ognuno può contribuire, nel suo piccolo, alla valorizzazione del paese. La scorsa domenica i volontari della Pro Loco arpinate, della Protezione Civile “EC Arpinum”, gli operatori dell’ospitalità e gli amici del Cammino di San Benedetto hanno ripulito un tratto del percorso, tra sentieri, strade, scorci: un’iniziativa già avviata che si concluderà con ulteriori giornate di collaborazione. Un esempio importante per coloro che, molto spesso e con troppa faciloneria, sollevano sterili polemiche sui social ma che, in effetti, all’atto pratico, non alzano un dito per il paese di Arpino. Sara Pacitto
