Alcuni comuni della provincia di Frosinone, a seguito dell’aumento dei contagi e dell’entrata in zona arancione, hanno sospeso i mercati settimanali.
Una decisione discutibile, secondo Antonio Morini, presidente dell’associazione Ambulanti Oggi. La sospensione dei mercati settimanali è una misura prevista nelle zone rosse e a dirla tutta all’aperto le attività lavorano più in sicurezza, rispetto ai tanti assembramenti che possono crearsi invece all’interno dei supermercati e centri commerciali. Si auspica perlomeno che i comuni che hanno optato per la sospensione dei mercati, abbiano previsto degli indennizzi da indirizzare agli ambulanti. Antonio Morini ha posto la questione sulla scrivania del prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli. “Alcuni Sindaci della Provincia, superando i limiti delle vigenti normative Nazionali e Regionali, adottano provvedimenti previsti in zona rossa e non in zona arancione. I mercati sono all’aria aperta, indubbiamente meno pericolosi che nei locali chiusi, tesi supportata recentemente sui media. Sospendendo il mercato si priva la cittadinanza dei Comuni in questione, della possibilità di acquistare sotto casa, costringendoli a lunghi viaggi per recarsi nei Centri Commerciali.” Il D.L. n. 19 del 2020 2^ comma dell’articolo 2 afferma riguardo le misure urgenti di carattere regionale o infraregionale “I sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali (e regionali), né eccedendo i limiti di oggetto cui al comma 1.” Anna Ammanniti
