Lazio – Accordo con i medici di famiglia per i vaccini: super vaccinati over 80, tamponi gratis per studenti universitari

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Le varianti del Covid sono molto invasive e i contagi crescono, la vaccinazione è una corsa contro il tempo per sconfiggere il virus.

Nel Lazio sono 120 mila gli over 80 vaccinati, la regione si conferma la prima in Italia per vaccinazioni eseguite e Viterbo è la provincia con il maggior numero di over 80 vaccinati, circa il 40% dell’intera popolazione target. L’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio comunica che è stato raggiunto l’accordo con la medicina territoriale per vaccinare anche i soggetti vulnerabili dai medici di medicina generale (MMG) con i farmaci a mRNA. Questa ulteriore indicazione si aggiunge a quella relativa alla popolazione under 65 anni, iniziata a partire da oggi, e consente ai MMG di partecipare in modo pro attivo anche alla vaccinazione prioritaria dei soggetti estremamente vulnerabili. Al fine di facilitare il compito la Regione mette a disposizione delle Asl e dei singoli medici l’elenco dei loro assistiti che rientrano nelle categorie previste dalla circolare del Ministero della Salute. A questi elenchi andranno aggiunti i soggetti eleggibili a seguito di valutazione clinica del professionista. “Si ribadisce che i medici devono in ogni caso assicurare la vaccinazione dei loro assistiti. Il medico titolare della scelta per tanto o provvede direttamente alla vaccinazione degli assistiti o delega per la funzione un collega o altro sostituto. È a suo carico in ogni caso la predisposizione degli elenchi degli assistiti e l’anamnesi. Questo addendum all’accordo con i medici di medicina generale è un ulteriore passo per estendere la campagna vaccinale ed è stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali FIMMG, SNAMI, INTESA SINDACALE e SMI”. Queste le parole dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: “Adesso quello che serve sono le dosi poiché con l’accordo dei medici di base possiamo arrivare ad un milione di somministrazioni al mese ovvero oltre 30 mila al giorno però servono i necessari quantitativi dei vaccini che oggi non abbiamo.” L’assessore chiede che sul vaccino Sputnik l’EMA acceleri le procedure. “Se l’Europa è in ritardo sulle coperture vaccinali in parte è dovuto anche alle burocrazie che rallentano i processi di autorizzazione dei nuovi vaccini. Nessuno chiede che non vi siano le giuste ed opportune verifiche degli standard qualitativi, ma si sta chiedendo di accelerarle e soprattutto di evitare le pastoie burocratiche. A quanto ci risulta il vaccino russo Sputnik V si è già sottomesso alle valutazioni di EMA, ma c’è un certo ritardo nelle procedure di presa in carico. Nella situazione attuale sarebbe utile che AIFA prendesse in esame la possibilità di autorizzare in emergenza il vaccino Sputnik V così come ogni altro vaccino che si sta già utilizzando in larga parte del mondo. Oggi l’obiettivo è mettere in sicurezza le nostre comunità”. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti spiega “Con la campagna vaccinale siamo all’ultimo miglio nella battaglia contro il Covid. È importante continuare a rispettare le regole, ogni assembramento è una fabbrica di contagi. La luce in fondo al tunnel è vicina, non rimettiamo indietro le lancette dell’orologio. Sono raddoppiate le terapie intensive anche a Rieti, nel Lazio rafforziamo la rete delle cure e dell’assistenza sanitaria, corriamo con i vaccini.” La conclusione della prima fase della campagna di vaccinazione della Regione Lazio indirizzata al personale sanitario e sociosanitario, al personale e agli assistiti ospiti dei presidi residenziali (fase 1a) e, dall’ 8 febbraio, alle persone ultraottantenni (fase 1b) è prevista entro fine aprile. In conformità con le indicazioni nazionali, sono in corso le vaccinazioni delle categorie prioritarie, esposte a maggior rischio di infezione: personale delle Forze Armate e di Polizia (dal 15 febbraio), personale dei servizi educativi dell’infanzia, il personale scolastico e delle università (dal 22 febbraio) e, a seguire, gli Istituti penitenziari. Per i soggetti estremamente vulnerabili, sono state attivate 3 modalità di accesso alla vaccinazione:
  1. attraverso le strutture dove sono in carico per le cure e le terapie;
  2. attraverso il medico di famiglia dal 1° marzo;
  3. attraverso la prenotazione online, dal 4 marzo. La prenotazione online riguarda i pazienti titolari dei seguenti codici esenzione:  RHG010 – 046.340 – RFG101 – RF0180  – RF0181  – RF0182  – RF0183 – 018.277.0 – 008.571.2 – 008.571.5 – 008.571.6  – RDG010 – 065.758.0 
Da venerdì 5 marzo iniziano le prenotazioni per le persone ultrasettantenni con farmaci a mRNA. Le prenotazioni saranno scaglionate a cominciare dai nati nel 1942 e 1943 (78-79anni). Da lunedì 8 marzo le persone nate negli anni 1956 e 1957 potranno prenotare la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di medicina generale, anche online. Da oggi 1° marzo sono gratuiti i tamponi molecolari per gli studenti dell’Università Sapienza. È partita la campagna di screening che offre agli studenti dell’ateneo la possibilità di sottoporsi gratuitamente a tamponi molecolari. L’iniziativa è stata messa in campo con l’inizio del secondo semestre e coincide con il maggior numero di studenti che frequenteranno lezioni in presenza. Grazie alla disponibilità dell’Azienda Policlinico Umberto I e dei suoi operatori, sarà possibile effettuare lo screening. I tamponi saranno effettuati su base volontaria e dietro prenotazione, nel punto sanitario allestito all’interno della città universitaria con la collaborazione del personale e con il supporto degli studenti tirocinanti delle professioni sanitarie Anna Ammanniti  
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