Roma – Manifestazione nazionale per la riapertura delle strutture sportive, invito al popolo dello sport a partecipare

Anna Ammanniti
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Si svolgerà martedì 9 marzo alle ore 14 in Piazza Montecitorio, sotto la sede del Parlamento, una manifestazione nazionale da parte della categoria del mondo dello sport. OSR deporrà una corona di fiori, in segno della morte dello sport.

Scenderà in campo anche l’associazione sportiva OSR, è il presidente Maurizio Noli a spiegare in cosa consisterà la manifestazione, questo l’appello a tutti gli operatori sportivi. “Nell’occasione dell’intervento pubblico, questo direttivo leggerà un documento nel quale darà voce alle problematiche emerse in questi mesi, che devono necessariamente trovare una ragionevole soluzione. In virtù di questo, chiamo a raccolta tutti i collaboratori sportivi e proprietari di strutture disposti a mettersi in gioco. È tempo di far vedere che esistono anche gli invisibili, ci avete sempre chiesto una manifestazione e, sebbene ad oggi abbiamo adottato strade differenti, riteniamo ormai opportuno dare manforte all’organizzazione di questo evento assolutamente PACIFICO e di alto contenuto civico. Nell’occasione OSR deporrà davanti al Parlamento una corona di fiori in segno di morte dello Sport. Vi chiediamo la massima condivisione e il massimo coinvolgimento, dovete ora farvi vedere, dovete uscire dall’anonimato, sarà importante portare in piazza grandi numeri, la riuscita dipenderà molto dalla vostra sensibilità al progetto. Noi saremo presenti e come sempre, nel nostro piccolo, cercheremo di dare un contributo perché crediamo nello sport e crediamo che tutti assieme possiamo cambiare il sistema, un sistema che ha scordato i veri valori e anche nel rispetto di coloro che non c’è l’hanno fatta, grideremo più forte noi ci siamo, siamo vivi e vogliamo la nostra dignità. Per il popolo dello sport lo Stato è assente sta a noi ricordarle che ESISTIAMO ANCHE NOI!” Questa la nota stampa del Comitato Palestre Unite Italia, promotore della manifestazione. “A pochi giorni dalla presentazione del nuovo DPCM del 6 marzo tutti noi gestorie lavoratori di palestre, centri sportivi, scuole di danza, tecnici, allenatori e quant’altro, siamo già allo stremo. La nostra rabbia e l’indignazione ci hanno spinto a fare rete e a promuovere con adesioni da tutta l’Italia una manifestazione nazionale prevista per il prossimo 9 marzo ore 14.00 a Piazza Montecitorio, Roma. Il 9 Marzo 2021 sarà trascorso un anno da quando il settore sportivo è stato costretto a fermarsi per poi essere collocato, dalle Istituzioni del nostro paese, in un inspiegabile ed ingiustificabile “dimenticatoio collettivo”. Nonostante l’indiscutibile contributo che lo sport apporta in ambito sociale, culturale, sanitario, educativo ed economico e nonostante, attraverso l’attività fisica, si educhino i più giovani ad uno stile di vita sano e si mantengano gli anziani in buona salute psico-fisica (prevenendo malattie spesso invalidanti) lo sport pare ormai relegato in Italia a ruolo di mera attività ludica e quindi “serenamente sacrificabile”. Ciliegina sulla torta è anche la mancata nomina, ad oggi, del ministro dello Sport: omissione interpretabile come velata conferma che, per questo nuovo esecutivo, noi tutti facciamo parte delle categorie professionali da non garantire. La situazione nel complesso ci preoccupa molto: ci sentiamo vittime, invisibili e mute, di torti reiterati e mancati indennizzi senza che ciò abbia giustificazioni plausibili. NON SIAMO NEGAZIONISTI. NON VOGLIAMO NÉ MAI LO ABBIAMO VOLUTO, RISCHIARE LA NOSTRA SALUTE NÉ QUELLA DEI NOSTRI CLIENTI. Chiediamo dunque una data certa per la riapertura in sicurezza (come avvenuto negli ultimi giorni per i cinema e i teatri). LO SPORT NON È DERUBRICABILE AD UNA MERA ATTIVITA’ LUDICA. LO SPORT CURA IL CORPO E LA MENTE. Lo sport rappresenta una cura per molte malattie invalidanti. Un’integrazione per i diversamente abili, una scuola di vita per i giovani (un modo sano di socializzare, imparando i valori del fair play, rigettando cyberbullismo e dipendenze da tecnologia e sostanze varie). Lo sport ritarda il fisiologico ingresso nella “vecchiaia” e contrasta l’insorgenza di malattie cardiovascolari (vera piaga della nostra epoca) traducendosi in un risparmio notevole a livello sanitario. VORREMMO DELLE RISPOSTE SULLA MANCATA EROGAZIONE DEGLI INDENNIZZI. L’ultima tranche di ristori è datata dicembre 2020. Il nuovo esecutivo non si è ancora espresso in merito. LA NOMINA DEL MINISTRO DELLO SPORT PUO’ ATTENDERE PERCHE’LO SPORT NON È IMPORTANTE? La nostra impressione è che si stia operando in modo da causare l’estinzione dell’intero comparto, lasciandolo senza una guida e senza tutela alcuna. Tra le varie conseguenze ci sarà la chiusura di migliaia di attività che non riusciranno a riaprire, l’aumento inevitabile della disoccupazione, l’aggravarsi di patologie e il ritardo nei recuperi dagli infortuni. Per tutti questi motivi saremo in piazza a manifestare, in modo pacifico e rispettando il distanziamento, tutto il nostro sdegno. Cercheremo, con interventi strutturati e con testimonianze selezionate volte a far comprendere le nostre istanze, di ottenere una volta per tutte un proficuo dialogo con le Istituzioni.” Anna Ammanniti
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