Nella storia dei precedenti tra Frosinone e Cremonese ce n’è uno molto particolare.
Ci riferiamo al campionato 2004/05 con entrambe le compagini in Serie C1: due partite che videro i giallazzurri imporsi per 1-0 con gol decisivi di Ciro De Cesare. La curiosità che molti tifosi ciociari ricordano riguarda la sfida giocata al “Matusa” il 4 Aprile 2005, nella quale la Cremonese ebbe la possibilità di pareggiare proprio allo scadere con un calcio di rigore. Sul dischetto si presentò il bomber grigiorosso Gioacchino Prisciandaro che venne ipnotizzato da Massimo Zappino e calciò incredibilmente fuori. La particolarità però sta in quanto avvenuto successivamente, con il portiere italo-brasiliano che andò faccia a faccia con l’avversario e indirizzò ai suoi danni un gesto decisamente esplicito, punito subito con l’espulsione. Un episodio sicuramente poco sportivo e da stigmatizzare ma che dopo tanti anni può anche essere ricordato con il sorriso sulle labbra, quanto meno perché rappresenta un esempio perfetto della “tigna” con cui l’estremo difensore scendeva in campo in maglia giallazzurra. Anche perché fra il popolo frusinate e Prisciandaro non correva buon sangue, dopo una partita di qualche mese prima, quando la punta pugliese giocava per il Martina Franca e rilanciò in curva un fumogeno piovuto sul campo. A fine stagione la Cremo festeggiò la promozione nonostante le sconfitte con il Frosinone, i giallazzurri invece vennero eliminati dal Mantova nei playoff. RobCap
