Da diversi giorni cadono pezzi di cornicione dal palazzo che affaccia sulla strada principale del paese, via Giuseppe Cesari, che fa angolo con via Maiura, in pieno centro storico. Di fronte c’è una delle piazze più frequentate di Arpino e tutt’intorno gli esercizi commerciali.

Nella mattinata di ieri si è sfiorata la tragedia: una studentessa attendeva l’arrivo delle sue compagne di scuola, ferma all’imbocco di via Maiura, con le spalle appoggiate alla colonna sottostante il cornicione in questione: la ragazza ha sentito che qualcosa le era caduto sulla testa, per cui si è immediatamente spostata, pensando che fossero detriti razzolati dai piccioni. Pochi secondi ed una zolla di intonaco e cemento di è schiantata a terra, frantumandosi. Alcuni passanti hanno notato l’accaduto e si sono avvicinati all’adolescente, per accettarsi che stesse bene. Per fortuna sulla testa della giovane erano caduti soltanto piccoli frantumi, allarmando così la studentessa che si è prontamente allontanata, schivando il distacco più copioso.

Non è finita: salendo qualche gradino, da circa una settimana, un mucchietto di escrementi, staziona a terra in bella mostra insieme a pattume vario in quello che è uno scorcio magico del paese, sotto un arco la cui suggestiva struttura affascina e richiama foto ma, ahimé, ormai divenuto latrina a cielo aperto, nelle ore serali ma anche di giorno.
Continuando a salire, un rottura non ben definita, in effetti non si capisce se sia riconducibile alla condotta idrica oppure alla fogna, allaga il vicolo per un lungo tratto.
L’incuria ed il degrado evidentemente la fanno da padrone su via Maiura, nella più totale indifferenza non solo di chi dovrebbe provvedere al servizio di spazzamento ma anche di coloro che ci abitano o di quanti, ogni giorno, la percorrono. Occorre un immediato segnale o un intervento di pulizia o ripristino.
Sara Pacitto