In questi mesi di pandemia spesso abbiamo parlato dei comportamenti sbagliati di chi non ha ben compreso quali siano i rischi per tutta la comunità. Questo è avvenuto soprattutto dopo i weekend, quando, con puntualità certosina, abbiamo commentato gli eccessi di una “movida a tutti i costi” e le parole di preoccupazione al riguardo da parte del sindaco Marco Galli. Questo è stato il quadro anche negli ultimi due giorni: da una parte il centro di Ceprano invaso da giovani, e meno giovani, incuranti di ogni precauzione per il covid, dall’altra il sindaco Galli che ne ha ancora una volta approfittato per bacchettare i cattivi comportamenti. Niente di nuovo, dunque. Per questo motivo abbiamo voluto ascoltare le impressioni di chi le regole le rispetta ed è fortemente preoccupato per una situazione contagi che a Ceprano tarda a spegnersi, soprattutto per i tanti casi che si sono registrati nelle scuole della città.
Da parte di molti arriva un appello al sindaco Galli, l’unico che possa inasprire le regole già imposte dal Governo. Ci spiega un gruppo di famiglie all’uscita da una supermercato: <E’ incredibile quello che abbiamo visto sabato in città. Giovani ovunque, senza mascherina, assembrati senza alcuna regola, nelle strade e di fronte ai locali. Tutto ciò è inaccettabile. La maggioranza della popolazione di Ceprano rispetta le regole e per questo chiediamo al sindaco Galli di intervenire in maniera dura>. Qualcun’altro entra nello specifico: <Le multe ci sono state ma sono ancora poche, evidentemente, visto che le abitudini tardano a cambiare. E questo vale sia per i locali che per i giovani o meni giovani che li frequentano. L’appello è di intervenire per non continuare a creare situazioni di pericolo>. A parlare poi è proprio un gruppo di giovani: <Ci piace divertirsi ma in questo periodo stiamo cercando di farlo in maniera intelligente. In effetti nel weekend in piazza c’è sempre il caos. L’unico modo per scoraggiare questi cattivi comportamenti è multare molto di più di quanto si sia fatto fino ad ora>. E, per ultimo, c’è anche chi ha anche un’altra proposta: <Per i locali limitare gli orari di lavoro del sabato e della domenica potrebbe essere una mazzata. Questo però sarebbe l’unico modo per limitare gli assembramenti>. Una larga parte della popolazione, dunque, chiede di intervenire con forza per non rischiare di far aumentare la curva dei contagi in città. CAP
