MOROLENSE – Recupero e sviluppo, nasce un nuovo asse attrezzato. Protocollo tra Regione e Asi (VIDEO)

Alessandro Andrelli
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Protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Consorzio Asi per il prolungamento della Morolense. Collegamenti con il casello A1 di Ferentino e la futura fermata Tav.

Mobilità, logistica, intermodalità, possibilità di spostamenti in maniera agevole e veloce. Per i mezzi e per le persone. In una sola parola, sviluppo. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone mette a segno un importante risultato attraverso una variazione sostitutiva rispetto ad una richiesta di finanziamenti effettuata al Ministero per le Infrastrutture nel 1987. Non è stato un lavoro semplice quello sostenuto in questi anni dal presidente Francesco De Angelis e dall’intera struttura del Consorzio Asi, a cominciare dal direttore Claudio Ferracci. Un lavoro che porterà alla realizzazione del prolungamento della strada Provinciale Morolense con un collegamento allo svincolo del casello autostradale di Ferentino e, in un prossimo futuro, alla nuova fermata del Treno ad Alta Velocità. Già firmato il protocollo d’intesa con la Regione Lazio. In pratica un nuovo asse attrezzato parallelo a quello già esistente, fondamentale per lo sviluppo delle imprese e del territorio in genere. Prevista sulla rotatoria in territorio di Ferentino anche un’area di elisoccorso, utile per la vicina autostrada, per i collegamenti che servono le industrie e strumento in grado di rafforzare la sicurezza delle stesse aziende. Parliamo di una strada che si traduce in possibilità di spostamenti veloci per e dalle aziende, siano esse raggiungibili dall’autostrada del Sole, attraverso la rete ferroviaria, dalla provincia di Latina o dall’Adriatico. Significa riduzione dei tempi e accesso facilitato, variabili che quando si parla di investimenti ed economia non possono essere sottovalutate. Il finanziamento è di oltre sei milioni e mezzo di euro (6.643.576,84 euro). Fondi dell’ex Agensud stanziati trentaquattro anni fa e per cui c’era il rischio che andassero perduti, ma sono stati recuperati grazie ad un lavoro incessante finalmente giunto a compimento e che porterà dei benefici per l’intera provincia. Negli ultimi tre anni è stato infatti necessario approvare la variazione sostitutiva delle opere e registrare il consenso, ognuno per le sue competenze, di Regione Lazio, Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche e Ministero per le Infrastrutture. Ad oggi è stato già assegnato l’incarico per lo studio di fattibilità. Come è specificato nella deliberazione di giunta regionale del 21 gennaio 2021, “si tratta di un protocollo che non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale e che le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione della nuova opera dovranno essere reperite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle somme già stabilite negli atti di trasferimento”. Stamane la presentazione del progetto nella sede del Consorzio Industriale di Frosinone. Padrone di casa il presidente Francesco De Angelis, commissario unico dei Consorzi Industriali del Lazio. Presenti all’incontro (molti dei quali da remoto) il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli; l’assessora regionale alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore; il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti; il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini; la consigliera regionale Sara Battisti; il consigliere regionale Loreto Marcelli; il presidente della Provincia Antonio Pompeo, in qualità anche di sindaco di Ferentino; il sindaco di Supino Gianfranco Barletta; il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio e il sindaco di Morolo Gino Molinari. Collegati da remoto anche i rappresentanti delle associazioni di categoria e quelli del mondo sindacale. Nel servizio le interviste di Paolo Peticca per Tg24.
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