L’Italia è il primo Paese europeo per persone vaccinate, con prima e seconda dose. Quasi 1 milione di vaccinati (956.389), pari allo 2,3% dell’obiettivo di copertura vaccinale della popolazione.
A oggi sono state somministrate 2.335.997 dosi di vaccino anti Covid. Il piano vaccinale funziona a pieno ritmo e alla velocità massima compatibile con le dosi disponibili, come ha dichiarato il commissario Arcuri. Lunedì scorso sono partite le prenotazioni per i vaccini riservati agli over 80, da lunedì 8 febbraio si parte con la vaccinazione di altre categorie. Insegnanti, personale scolastico, forze dell’ordine, detenuti e personale delle carceri. Di queste categorie a chi ha meno di 55 anni verrà somministrato il vaccino di AstraZeneca. Le prime 250 mila dosi dovrebbero arrivare domani. Queste le parole del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri:” Entro marzo potremmo avvicinarci alla vaccinazione di 7 milioni di italiani. Nel primo trimestre l’Italia avrà il 50% delle dosi di vaccino che erano inizialmente previste. A gennaio abbiamo ricevuto 2,3 milioni di dosi, a febbraio ne avremo, se le previsioni saranno rispettate e noi confidiamo in questo, ne riceveremo 4,2 e a marzo 8,2 milioni. In totale avremo nel primo trimestre 14,7 milioni di dosi, quando ne avremmo dovute avere 28 milioni.” Il nuovo piano vaccinale prevede la somministrazione di 14 milioni di dosi nei prossimi 3 mesi. Verranno inviate più dosi alle regioni italiane con più anziani. Il ministro della Salute Roberto Speranza guarda con fiducia anche il vaccino russo Sputnik e le sue aspettative ricadono anche sugli anticorpi monoclonali. La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa mercoledì scorso, a tal proposito, ha dato il via libera agli anticorpi monoclonali in Italia. Intanto anche la Johnson & Johnson ha ufficialmente chiesto alla FDA degli Stati Uniti un’autorizzazione all’uso di emergenza del suo vaccino. Anna Ammanniti
