Lo sfogo di Melissa: “Sapevamo che non ci sarebbe stata una rivoluzione rispetto alla prima sentenza, ma addirittura lo sconto di pena è troppo. Lo hanno ucciso ancora”. Il sindaco di Alatri “Sono sbalordito. Giustizia non equa in questo caso. Siamo vicini alla famiglia”.
Melissa Morganti, la sorella maggiore di Emanuele, parla a nome di tutta la famiglia e si sfoga dopo essere tornata a casa da Roma e dopo una notte insonne. “Non che avessimo grandi aspettative– dichiara la sorella di Emanuele- Già la prima sentenza ci aveva delusi ma avevamo comunque la speranza, che per Emanuele arrivasse un po’ di giustizia. Sentire ripercorrere gli stessi passi del primo processo, le accuse agli inquirenti da parte dei legali di difesa, ci ha fatto soffrire ancora una volta e infatti io e mio padre siamo usciti subito dopo l’inizio. La rabbia – continua Melissa- ha lasciato spazio all’amarezza e alla consapevolezza che l’omicidio di Emanuele non ha insegnato nulla, neanche dopo le tante belle parole che hanno riempito tutti per mesi all’epoca e recentemente con l’altra vicenda drammatica, quella di Willy. La sentenza addirittura ha ridotto le pene di due anni ai responsabili, quindi passerà il messaggio che uccidere una giovane vita non è poi così grave”. Dello stesso tono, forse ancor più duro, il Sindaco di Alatri, Giuseppe Morini che parla di sentenza ingiusta e non equa rispetto alla tragedia di una famiglia e una intera città. “Mi stringo con tutto il cuore – afferma Morini- attorno alla famiglia Morganti a nome mio e di tutta la città di Alatri”. Parole cariche di amarezza ma anche di rassegnazione da parte di Roberto Addesse, consigliere comunale di Tecchiena ed amico della famiglia Morganti. «Non sono stupito- racconta- già dalla sentenza di primo grado le premesse erano chiare anche se magari non ci aspettavamo addirittura uno sconto di pena, visto che già ritenevamo insoddisfacenti i sedici anni dati ai tre responsabili dell’omicidio. La nostra comunità continuerà a far sentire il suo calore alla famiglia anche se nessuno potrà restituirgli un figlio e un fratello”. Dello stesso tono anche Gianni Padovani, da sempre vicino ai familiari nella lunga battaglia legale e l’amico di Emanuele Luca Castagnacci che riescono a esprimere solo la vicinanza ai Morganti e un pensiero in più al giovane tecchienese che non c’è più. “La giustizia per Emanuele non c’è stata e siamo veramente delusi e amareggiati“. Andrea Tagliaferri
