Con la riapertura degli istituti superiori sono tornati i problemi per la viabilità stradale presso il centro storico di Arpino: gli automobilisti lamentano i grandi disagi dovuti agli ingorghi che costantemente si formano lungo via Giuseppe Cesari e Corso Tulliano, soprattutto nella mattinata.
Proprio per ovviare a questo annoso problema, con un atto di Giunta Comunale assunto lo scorso 22 settembre, si comunicava che nei giorni successivi sarebbero state adottate delle misure sperimentali, preventivamente vagliate, che miravano appunto a favorire la viabilità stradale del centro storico negli orari considerati di maggiore criticità, ovvero dalle 07:30 alle 09:00 e poi dalle 13:30 alle 14:30, in coincidenza con l’ingresso e la fine delle lezioni scolastiche, attraverso la pianificazione di rispettivi sensi unici, in entrata ed in uscita del paese, fatta eccezione per il trasporto pubblico quali scuolabus, circolari urbane, autobus Cotral. In effetti, in virtù anche della disposizione della DAD per gli studenti degli istituti superiori, dei provvedimenti non se n’è vista l’ombra. Adesso però ingorghi e disagi tornano a pesare sul traffico quotidiano. «Sembra di stare a Roma» commentano i naviganti di facebook «Attraversare il centro storico di Arpino alle 8:00 è diventata una mission impossible. Auto, bus, navette….e l’automobilista di turno a regolare il traffico». Infatti la risoluzione sta proprio nella buona volontà di qualcuno che, mettendo a rischio la sua stessa incolumità, scende dal proprio veicolo, si improvvisa Vigile Urbano e si presta ad indirizzare le manovre di guida, per far fluire la circolazione, ovviamente ostacolata anche dai parcheggi selvaggi. Inutile rimarcare la mancanza degli addetti al controllo, perché la Polizia Municipale è “sotto organico”. Che le misure siano quelle riportate o di più opportune, certo è che il paese non può rimanere abbandonato a se stesso. Sara Pacitto
