LIBRI – ”Il Dono di Siba – Le Stirpi degli Arkaadi”, l’inizio di un mondo magico (Parte Due)

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Lo avete acquistato? Il nostro primo articolo vi ha incuriosito (clicca qui)? Perché Tg24 sta seguendo il giovane autore Valerio Cattini nella sua opera prima, ”Il Dono di Siba – Le Stirpi degli Arkaadi”? Un’opera Fantasy può partire dalla provincia di Frosinone e magari avere l’ambizione di conquistare gli appassionati di questo magico mondo? Se ben diffusa, se fatta comprendere e se letta assolutamente sì. Ecco perché, per un primo volume di una trilogia, di ben 500 pagine occorre una presentazione differente da quella di qualsiasi altro libro. Per acquistare “Il Dono di Siba”, cliccate qui .

Dell’autore, Valerio Cattini, frusinate doc, ma anagnino di adozione da diversi anni, vi abbiamo già detto nel primo articolo pubblicato domenica scorsa ((clicca qui). In questa seconda parte dell’intervista allo scrittore di Il Dono di Siba – Le Stirpi degli Arkaadi, abbiamo iniziato a chiedere maggiori informazioni sulla sua trilogia, un mondo totalmente nuovo creato dal nulla, con grande fantasia dallo stesso Cattini. Da cosa nasce il titolo di quest’opera prima “Il Dono di Siba”? “E stato scelto in quanto l’oggetto da il via ad una serie di avvenimenti che coinvolgono i protagonisti della storia in un rinnovamento della lotta tra il Bene ed il Male”. Cosa vuol dire il titolo della Collana “Le Stirpi degli Arkaadi”. “Le vicende hanno principalmente luogo su Borea, un continente presente nell’universo immaginario creato. Borea è stata nella sua antichità una marca occidentale dell’impero elfico di Ewanghen, soprattutto quando questo non era ancora un Impero costituito ma bensì un grande possedimento della famiglia reale elfica “Yarminie’Koh”. All’arrivo delle popolazioni umane degli Arkaadi (dai Regni dell’Alba situati ancor più ad occidente di Borea, oltre oceano), questi ultimi sbarcati sulle coste dell’attuale Bakeria (Sirden Sud Occidentale) hanno iniziato a colonizzare dapprima la parte centrale di Borea (attuale Sirden) per poi avanzare progressivamente verso Nord e Sud, creando gli Stati derivati di Viresia e Kaluga, fondati da diretti parenti o luogotenenti dei sirdeni man mano che la loro supremazia militare avesse la meglio sulla tenacia elfica. Gli Arkaadi hanno via via scacciato gli Ewanghen, fondendosi con le popolazioni umane minori che vivevano sottomesse dagli elfi scuri oppure conquistando anche esse, arrivando quindi ad occupare con la loro progenie (le Stirpi appunto) quasi l’interezza di Borea stessa. La storia raccontata vede proprio questi Stati arkaadici facenti parte dell’Alleanza ed essere impegnati nella difesa di Borea contro la nuova minaccia”. Chi sono i protagonisti di questa prima opera? Ruimos: Arcimago millenario a capo dell’Ordine dei Celesti, Razza Uomo. Fa di tutto per far remare l’Alleanza su di un binario comune, così da assicurarsi che il dominio degli uomini arkaadici non venga meno. Molto potente e saggio, non esita a prendere rischi o a compiere scelte impopolari se lo ritiene utile al bene comune. Anziano ed al calare dei suoi anni migliori, Ruimos continua a gestire la sua fortezza di Forengad con molta tenacia. Shani: maga dei Celesti, la più giovane dell’Ordine. Studia da anni a Forengad ed è discepola diretta di Ruimos. Verrà investita di compiti importanti da portare avanti, dove potrà far valere le sue doti di chiaroveggenza e di prescelta della dea Laithé, e darà prova durante la storia di quanto sia grande il suo potere. Emmerik: giovane capitano di Gorania (Viresia), Emmerik comanda la sua personalissima squadra di uomini al forte di Sabael. Molto dotato militarmente, durante la storia sarà investito direttamente dal Principer di Viresia di portare avanti la campagna militare contro la città stato di Klash’n, la quale sconfinando ha già saccheggiato territori viresiani e conquistato la piazzaforte sul fiume Rhaal presidiata in precedenza dall’Alleanza. Bardas: Arcimago guerriero, Bardas è quanto di più simile all’antieroe. Di imponente statura fisica e protagonista di una lunga vita (multi centenario) fatta di sregolatezze, durante le prime fasi del racconto viene ad allearsi con le forze del “bene”, ed aiuta gli alleati a prepararsi ad affrontare la spirale di eventi negativi che li sta per investire. E’ stato prescelto dal dio della guerra Borka, che rappresenta in veste di paladino. In una trilogia Fantasy tra i protagonisti c’è indubbiamente la MAGIA? “E’ illustrata come una capacità mentale che permette di mettere in pratica ciò che la mente pensa. Magia = braccio della mente. I personaggi dotati di qualità magiche elevate possono praticamente fare quasi tutto. Non esistono bacchette, ma il mago può utilizzare le proprie mani come arma o catalizzatore magico, oppure utilizzare un bastone da guerra, o una spada, o altro. E poi non manca la componente Religiosa? La fede è rappresentata come tangibile, toccabile con mano. La lista degli dei principali del credo di Borea presenta divinità che si manifestano realmente alle persone con le quali intercedono. Shani è una paladina della dea Laithè, Bardas lo è di Borka, altri maghi lo sono per altri dei. Le divinità compaiono spesso nei sogni a questi pochi “prescelti”, e mettono spesso il loro “zampino” nelle faccende terrene, macchinando azioni e creazioni che a volte portano benefici anche a distanza di secoli.
  • Prossima settimana la terza e conclusiva parte dello speciale dedicato a Valerio Cattini e al suo esordio “Il Dono di Siba – Le Stirpi degli Arkaadi”. Da non perdere!
Alessandro Andrelli
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