Arpino – Bar in fiamme, c’è un fermo: indagini ancora in corso

Roberto Caporilli
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Giovane agli arresti domiciliari nella giornata di ieri.

L’intervento è stato operato dai poliziotti del Commissario di Sora, coordinati dal comandante Paolo Gennaccaro. Non è ancora confermata la correlazione tra l’arresto di un giovane arpinate, avvenuto nella prima serata di ieri, domenica 11 gennaio, e l’incendio che nella nottata tra sabato e domenica ha distrutto la tensostruttura esterna del bar/trattoria Scarpace, sulla SR82 in località Scaffa di Arpino (leggi qui https://www.tg24.info/ultimora-arpino-tanta-paura-sulla-sr82-bar-in-fiamme-foto/ ). Le forze dell’ordine stanno svolgendo la loro attività investigativa per stabilire l’esatta dinamica degli eventi e far luce su tutti gli aspetti della circostanza. Dal racconto del gestore dell’attività in questione sembrerebbe che lo stesso, nel pomeriggio di ieri, sia stato raggiunto da alcune particolari provocazioni, inizialmente con dei messaggi e poi in prima persona, che avrebbero preso una piega minacciosa per un taglierino impugnato e “sventolato” durante una discussione. A questo punto l’esercente si sarebbe rivolto alle forze dell’ordine, documentando l’episodio con alcuni filmati prodotti da coloro che avevano assistito alla vicenda. Immediato l’intervento della Polizia: gli agenti del Commissariato di Sora, coordinati dal comandante Paolo Gennaccaro, hanno raggiunto il giovane presso la sua abitazione: quest’ultimo, secondo una parziale ricostruzione dei fatti, avrebbe opposto resistenza, anche in maniera violenta. Per come si è evoluto il caso, gli agenti hanno ritenuto opportuno procedere al fermo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Inoltre il giovane, ora agli arresti presso il proprio domicilio, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Saranno le indagini a definire la posizione del ragazzo relativamente ai diversi contesti. Sulla vicenda seguiranno aggiornamenti. Sara Pacitto
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