Regione – Covid: somministrate 64 mila dosi, chi verrà vaccinato dopo gli operatori sanitari?

Alessandro Andrelli
2 MIn Lettura
Prosegue a pieno regime l’attività di vaccinazione nel Lazio, superate le 64 mila dosi somministrate.

Per ridurre l’impatto della pandemia e contribuire alla protezione delle persone dal virus, sono stati messi a punto i vaccini efficaci e sicuri. Lo scorso dicembre sono arrivate in Italia 918.450 dosi del vaccino Pfizer, presto arriverà il farmaco Moderna. Nel Lazio la campagna vaccinale è stata avviata presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma il 27 dicembre proseguendo, nei giorni successivi, presso 20 Centri Vaccinali. Ad oggi è la regione Lazio ad aver effettuato in Italia il maggior numero di somministrazioni. Nella prima fase sono state individuate quali categorie prioritarie destinatarie della vaccinazione gli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali e i residenti delle strutture per anziani. Con l’aumento delle dosi e delle tipologie di vaccino la vaccinazione vedrà il coinvolgimento delle persone anziane e di altre categorie di soggetti. Una volta completata la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani nelle RSA, le dosi verranno somministrate alle altre fasce deboli della popolazione. A febbraio dovrebbero arrivare altre 500 mila dosi del vaccino Pfizer e 10 mila dosi del vaccino Moderna. Tra marzo e aprile dovrebbe arrivare anche l’autorizzazione al vaccino Astrazeneca, prodotto in uno stabilimento di Anagni (Fr). Sarà quindi il turno delle vaccinazioni dei medici di medicina generale, farmacisti, i portatori di patologie croniche e oncologiche. La Regione Lazio si è posto come obiettivo quello di arrivare alla somministrazione di un milione e 600 mila dosi entro la fine di giugno. Si punta ad immunizzare, oltre le persone più fragili anche le persone nella fascia d’età 60-79 anni. Fuori dalla campagna vaccinale i ragazzi con meno di 16 anni. Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento