Parchi e parcheggi ad Anagni, Parco di Piscina: trasformato in parcheggio. Parco della Via degli Orti: Parco no! Parcheggio si!
Il Parco della Via degli Orti è una idea elaborata da volontari e proposta al Comune con iniziativa popolare, che risponde a diverse esigenze sentite dai cittadini. Esigenza di spazi verdi e pubblici dentro la città, esigenza di un luogo di svago e socialità per i piccoli e i grandi, esigenza di valorizzare il degradato tessuto urbano medievale con un intervento non invasivo ma conservativo. Un’idea ostacolata dagli amministratori per il suo carattere partecipativo e popolare. Questa è la vera causa del rifiuto. È bene dirlo con franchezza per una valutazione politica di chi quel rifiuto non lo ha mai giustificato se non con un alternativo e ridicolo progetto di parcheggio-teatrino o parcheggio-giardinetto. Cambia l’Amministrazione, non gli amministratori che sono più o meno gli stessi di prima, ma non cambia la linea politica (come potrebbe?) e si rifà avanti il progetto del parcheggio sulla Via degli Orti in forma più invasiva e più onerosa per i cittadini. È un colpo di genio, è un sistema efficiente e senza oneri per il Comune: il project financing, cioè la privatizzazione (come il cimitero, un capolavoro fiorito!). La maniacale tendenza a trasformare le aree verdi della città in parcheggi (vedi il Parco di Piscina e l’area verde della scuola elementare) non ha veri ostacoli nella opposizione consiliare fatta dal PD, che oggi si trova nella assurda situazione di ostacolare un progetto di parcheggio che la loro Amministrazione, seppure in chiave diversa, aveva elaborato in alternativa al Parco della Via degli Orti. Progetto di parcheggio che allora, chi oggi si trova a governare la nostra città, osteggiò senza usare mezzi termini. Che valutazione politica dare a tali comportamenti? Noi di Sinistra Italiana rifiutiamo le polemiche inutili e rumorose, piuttosto esprimiamo un giudizio sulle decisioni dell’Amministrazione, se sono state prese o no nell’interesse comune considerandone le conseguenze future e il peso che comportano sulla collettività. Tutto ciò per individuare meriti e responsabilità, per valutare con cura se chi ci amministra merita o no la nostra fiducia e il nostro consenso, anche quello elettorale. Nella nostra vicenda dei parcheggi sulla Via degli Orti non vediamo meriti, ma solo la responsabilità di compiere un altro enorme sconcio urbanistico, di non soddisfare un interesse comune ma per seguire l’interesse di pochi e, se andrà in porto il project financing, di continuare a vendere le funzioni del Comune ai privati. Vi abbiamo eletto per fare questo? Vi abbiamo eletto per subire il doppio il pagamento delle tasse al Comune e quello dei servizi “offerti” dai privati? Vi abbiamo eletto per amministrare la nostra città con criteri speculativi ed affaristici o, come si suole dire oggi, con la finanza creativa? In conclusione non meritate il consenso degli elettori, non meritate nemmeno la conferma del consenso da parte di chi ve lo ha dato. (Fonte: comunicato stampa Sinistra Italiana Circolo di Anagni)
