Questa mattina anche alla ASL di Frosinone i primi vaccinati contro il Covid.
Fra i primi operatori sanitari c’è anche il sorano Paolo Ceccano. Parole importanti le sue pronunciate subito dopo essersi vaccinato. “Il vaccino a cui oggi mi sottopongo ha, in sé, molteplici valenze. Rappresenta evidentemente un traguardo scientifico incoraggiante e rassicurante, testimonianza di una capacità di affrontare lo sforzo di sopravvivenza umano in maniera corale e razionale, ma può rappresentare anche altro, legato a valori non esclusivamente materiali. Vaccinarsi significa, infatti, cercare di preservare sé stessi dal rischio più terribile affrontato dall’uomo negli ultimi secoli, ma non solo. Farlo con una profonda consapevolezza, significa voler garantire una minore diffusione del virus a chi non ha mezzi per contrastare la sua diffusione. Può voler essere una manifestazione di rispetto di fronte all’impotenza di tanta parte del mondo che non ha, o non avrebbe, i mezzi per combattere il dilagarsi di questa feroce epidemia. Vaccinarsi trascende l’egoismo dell’individuo, l’opportunismo della sopravvivenza, e diventa atto di rispetto e di amore nei confronti della grande rete della vita della quale mi sento parte”.
