La recente interessante pubblicazione della Regione Lazio: “Lazio in numeri 2020” che analizza la Regione e le sue province in 18 aree tematiche, per quanto riguarda il capitolo dedicato alla “sanità e stato di salute della popolazione” evidenzia una forte criticità, per quanto attiene i programmi di screening per i tumori del colon retto della ASL di Frosinone. inizia così la nota stampa a firma di Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Frosinone e delegato per il Lazio al Consiglio Nazionale ANCI.
“Infatti, a pag. 304 del Rapporto, è evidenziato in rosso, quindi in negativo, il trend della locale ASL, per quanto riguarda i suddetti programmi di screening, laddove quella ciociara, risulta con la percentuale più bassa di tutte le ASL del Lazio, con appena un 17,2% di copertura. A fronte del valore più alto della ASL di Rieti con 31,4%. A ciò si aggiunga che, dal 2015 fino al 2019, Frosinone ha iniziato l’attività di screening solo in quell’anno, mentre le altre ASL dal 2013, il dato della ASL locale è sempre stato l’unico al di sotto dello standard (meno del 25%) e addirittura in flessione nel 2019 rispetto al 2017, quando la percentuale era del 19%. Ad ulteriore riprova della fondatezza dei dati riportati dalla odierna pubblicazione regionale, è possibile confrontare l’andamento dell’intero programma di screening oncologici nel Lazio, mediante la consultazione della pagina internet regionale dedicata, laddove si evince, inoltre, che la ASL di Frosinone, negli anni 2017-2019, è l’ultima del Lazio, sia per la percentuale di inviti, con appena 67%, mentre lo standard obiettivo richiesto dalla Regione è 90%. Sia, come detto, con il programma di copertura, fermo al 17%. Mentre la media nel Lazio nel 2019 è al 25,8%. Giova ricordare, che nel solo 2019, presso la locale ASL sono stati effettuati 14.001 test, a fronte dei 25.586 di Latina o i 14.713 di Viterbo, ASL però con una utenza potenziale notevolmente superiore a quella ciociara. Stiamo parlando, per entrambe le fonti di consultazione, pubblicazione cartacea e sito internet dedicato, di dati ufficiali resi noti dalla Regione Lazio, quindi incontestabili, né suscettibili di interpretazioni. Per questi motivi, è di assoluta concreta evidenza, che l’attività di screening per i tumori del colon retto deve avere, nei prossimi mesi, una forte ed incisiva accelerazione in provincia di Frosinone, perché la prevenzione risulta uno strumento fondamentale ed imprescindibile nella lotta alle neoplasie”. (Fonte: comunicato stampa)
