Editoriale – Sora La condanna della maggioranza De Donatis: la città non si riprenderà più

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il Comune di Sora si indebita ancora. È questo il regalo di Natale della maggioranza De Donatis ai sorani. Incapaci di ottenere finanziamenti, i “dilettanti allo sbaraglio“ della peggiore amministrazione mai avuta in città continuano ad accumulare debiti pregiudicando, senza scrupolo alcuno, il futuro dell’intero territorio.

I responsabili di questo sfacelo sono gli stessi impegnati giorno e notte nelle “grandi manovre” per ripiazzarsi nelle nuove liste elettorali del 2021, perché proprio non se ne vogliono andare. Da quello che si dice in giro, ritroveremo i rappresentanti del gruppo di governo De Donatis candidati sia con i colleghi dell’attuale maggioranza sia con quelli di opposizione, in un grande minestrone riscaldato che è soltanto bagarre. Perché non è importante che si è stati “contro” cinque anni, quello che conta è tornare a sedere al tavolo del comando al momento della suddivisione dei pani e dei pesci e dell’assegnazione degli orticelli. Sono convinti di poter continuare a prendere in giro i sorani, così puntano al fumo da buttare negli occhi e sul fatto che nessuno vada a leggersi gli atti riflettendo su quanto male hanno fatto e continuano a fare a Sora. Basta infatti soffermarsi sull’albo online per rendersi conto che accanto ai 500mila euro di debiti per il minigolf, ai circa 300mila euro di debiti per la pista ciclabile ed ai circa 200mila di debiti per la manutenzione di alcune strade, sono stati contratti altri 300mila euro di debiti per via Michele Ciotola, circa 232mila euro di debiti per la manutenzione di strade comunali, altri 500mila euro di debiti per la manutenzione di strade e marciapiedi, quasi 193mila euro di debiti per l’acquisto del terreno a Pantano (è quello scelto per ricollocare un nuovo ipotetico mattatoio, peccato che non abbia pubblica fognatura!!!) e 99mila euro di debiti per il progetto di sicurezza stradale di via Cellaro. Stiamo parlando complessivamente di più di 2milioni e 200mila euro di mutui, cioè di debiti, che buttano Sora nel baratro e la condannano a non avere più un futuro. L’incapacità di amministrare, tradotta in finanziamenti non presi e in debiti stratosferici contratti, più in spese su cui si potrebbe parlare per ore, mettono in ginocchio la città. Una realtà terribile che fa male al cuore e che ipoteca senza pietà i decenni che verranno. È tanto! Oggettivamente troppo! Viene da pensare che Sora davvero non si riprenderà più, vittima di una mentalità politica piena di arrivismo e di interesse per il potere perché i soggetti interessati a tutto continuano a pensare tranne alla città. Alessandro Andrelli
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