(di Anna Ammanniti) A gennaio scorso nessuno avrebbe mai pensato che la vita di tutti sarebbe così cambiata in questo 2020, esistenza condizionata dalla pandemia. Trascorsa la Pasqua dentro il lockdown, ci apprestiamo a vivere anche il Natale con il Covid, in compagnia delle dovute restrizioni varate per impedire alla curva dei contagi un’impennata incontrollabile.

Saranno quindi feste natalizie sobrie, con autocertificazione alla mano, niente tavolate, un Natale decisamente diverso dal solito. Il Decreto Natale prevede
zone rosse e zone arancioni, ciò che accadrà all’interno delle abitazioni è affidato al
buonsenso dei cittadini, che prevalga il senso di responsabilità. Il Governo non può stabilire divieti all’interno delle case, ma ha raccomandato di sedersi a tavola con il minor numero possibile di commensali non conviventi. Ristoranti chiusi, si pranza in casa con parenti o amici, massimo due e con figli minori di età inferiore a 14 anni. Per spostarsi fra le 5 e le 22 dal giorno della vigilia di Natale, a Natale, a Santo Stefano e poi il
27 e il 31 dicembre 2020, a Capodanno, il 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021 sarà necessaria
l’autocertificazione (scarica qui modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020. )Gli spostamenti saranno possibili solo per motivi di lavoro, necessità o salute.
Per le feste il decreto Natale impone uno spostamento verso una sola abitazione privata, nella stessa regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi. I due ospiti potranno essere accompagnati da minori di 14 anni e da persone disabili o non autosufficienti conviventi. Alle 22 tutti a casa, la mezzanotte si potrà passare insieme solo se si pernotta e si attendono le 5 del giorno dopo per tornare a casa.
Nello stesso giorno non si può effettuare più di uno spostamento. Durante il pranzo e la cena ovviamente le forze dell’ordine non verranno a controllare chi è seduto intorno al tavolo. Sarà consentito farlo se nel momento in cui vi è un fondato sospetto che nell’abitazione si stia violando qualche regola e perciò commettendo un reato.
Ci saranno invece controlli sugli spostamenti. Prima di sedersi a tavola e prima dello scambio dei doni è raccomandato
lavarsi bene le mani. Consigliato nel caso di presenza di non conviventi di indossare la mascherina quando non si sta mangiando e di mantenere la distanza interpersonale. Importante arieggiare spesso i locali in cui ci si siede a tavola.
Anna Ammanniti