( di Anna Ammanniti) In Gran Bretagna sono iniziate le vaccinazioni anti Covid lo scorso 8 dicembre. Il virus si fa beffa dei britannici e non solo, si è presentato con una nuova variante. Il virus si diffonde più rapidamente, è fino al 70% più trasmissibile del precedente ceppo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che la nuova variante di Covid-19 scoperta in Gb è stata individuata anche in Danimarca e Australia, oltre che in Olanda. Intanto, la Farnesina ha comunicato alla Gran Bretagna lo stop dei voli per la nuova variante del virus che si sta diffondendo velocemente nel Regno Unito. Analoga decisione è stata assunta da Paesi Bassi, Belgio e Francia. Anche la Germania verso stop a voli e treni. La variante virus sarebbe più veloce ma non più letale. Al momento non c’è alcuna evidenza che sia meno sensibile al vaccino in arrivo, riducendone la sua efficacia. È più veloce ma non ci sono prove che faccia maggiori danni e uccida di più. Lo ha spiegato il virologo Carlo Federico Perno, direttore del reparto di microbiologia, Irccs Ospedale pediatrico Bambino Gesù in Roma, in contatto con il virologo Gupta, della Univesity College London, che ha isolato la nuova variante. Il ministro della Sanità Roberto Speranza nel frattempo ha optato per lo stop ai voli in partenza dal Regno Unito e ha stabilito l’obbligo di tampone per chi è già in Italia. Produrrà effetti da oggi,20 dicembre fino al 6 gennaio 2021. Le persone che ora si trovano in Italia e che si trovano nei 14 giorni antecedenti ad oggi in soggiorno o hanno transitato nel Regno Unito e Irlanda del nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento Prevenzione dell’Asl competente per territorio e a sottoporsi a test tampone molecolare o antigenico. “La variante del Covid, da poco scoperta a Londra, è preoccupante e dovrà essere approfondita dai nostri scienziati. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza.” “Le prime informazione dicono che sembra non fare maggiori danni ma produce più contagiati e questo resta un problema molto serio. Da primissime informazioni sembra che i vaccini possano funzionare ugualmente ma servono informazioni più solide”. “Il rischio che la variante arrivi qui c’è – ha aggiunto il ministro nel pomeriggio – ho dato incarico di verificare le sequenze genomiche nel nostro Paese, dobbiamo assolutamente fare tutte verifiche”. È di questa sera poco dopo le 20 la notizia del primo positivo in Italia della variante del Covid. “Genoma del virus Sars-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna”. Lo ha “sequenziato” il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in emergenza collabora con l’Istituto superiore della Sanità. Il paziente e il convivente, rientrato dal Regno Unito con un volo atterrato all’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e seguono, con altri familiari e contatti stretti, le procedure stabilite. Intanto la presidenza tedesca dell’Unione europea ha invitato domani alle 11 i rappresentanti dei Paesi membri a una riunione d’emergenza del meccanismo di risposta alla crisi. Il virologo Fabrizio Pregliasco, ha spiegato che il vaccino può essere ‘aggiornato’. “La variante inglese del Sars-Cov-2 non dovrebbe sfuggire alla protezione della vaccinazione. Questo è dovuto al fatto che gli anticorpi promossi dal vaccino hanno un bersaglio su diversi punti della proteina spike che si trova sulla superfice del virus, quindi anche se qualche piccola parte della spike si modifica, viene comunque riconosciuta”. Nella peggiore delle ipotesi, comunque, “non sarebbe un dover ricominciare da zero con la sperimentazione ma fare un aggiornamento della composizione del vaccino, in modo simile a quanto avviene ogni anno con quello influenzale”. I vaccini esistenti contro il Covid-19 sono efficaci anche per il nuovo ceppo a rapida diffusione identificato in Gran Bretagna. A ritenerlo sono gli esperti dell’Unione europea. Lo ha riferito il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. “Secondo tutto quello che sappiamo finora” il nuovo ceppo “non ha alcun impatto sui vaccini”, che rimangono “efficaci”. L’Oms comunica invece che secondo informazioni preliminari può influenzare le prestazioni di alcuni test diagnostici. Anna Ammanniti
